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A Palazzo di Città il mosaico politico si ricompone e si rafforza, e lo fa attraverso una serie di incarichi che ridisegnano il perimetro dell’azione amministrativa attorno al sindaco Piero Bitetti.

La notizia più rilevante è il conferimento alla consigliera comunale Patrizia Boccuni, esponente del gruppo Unire Taranto con Bitetti Sindaco, della delega fuori giunta alle Politiche abitative: un settore strategico, oggi più che mai centrale per una città che affronta emergenze, fragilità e nuove domande sociali. Una scelta che segna un ulteriore passo nella costruzione del “supergruppo” nato dalla fusione tra Unire Taranto e Con Bitetti, che nelle ultime ore ha fatto il pieno di incarichi fiduciari.
Accanto alla delega a Boccuni, infatti, il sindaco ha formalizzato — con tre distinti decreti firmati il 22 aprile — una serie di incarichi di collaborazione ai sensi dell’articolo 22 dello Statuto comunale, che consente al primo cittadino di avvalersi di consiglieri per attività di studio, approfondimento e supporto politico-amministrativo, senza alcun potere gestionale o decisionale. È un meccanismo che non attribuisce deleghe operative, ma rafforza la capacità di analisi e coordinamento dell’azione di governo.
Il primo dei provvedimenti riguarda la consigliera Patrizia Mignolo, alla quale Bitetti affida un ruolo delicato: il coordinamento delle figure dei Garanti comunali. Nel decreto si specifica che la consigliera potrà «formulare e presentare esclusivamente al Sindaco proposte e soluzioni», senza adottare atti interni o esterni e senza alcuna funzione gestionale. Una collaborazione che punta a rafforzare il raccordo istituzionale con organismi di garanzia sempre più centrali nella vita amministrativa.
Il secondo incarico riguarda il consigliere Vittorio Mele, anch’egli espressione del nuovo supergruppo, chiamato a collaborare con il sindaco sulla materia del Decoro urbano. Anche in questo caso il decreto chiarisce che l’incarico non costituisce delega e che Mele non potrà esercitare poteri amministrativi, ma svolgerà attività di studio e proposta, contribuendo a un settore che incide direttamente sulla qualità della vita cittadina.
Il terzo provvedimento coinvolge invece la consigliera Virginia Galeandro, del gruppo Per Bitetti, alla quale viene affidata la collaborazione nelle politiche legate all’Università. Il decreto ribadisce, come negli altri casi, che l’incarico non comporta funzioni operative né poteri ulteriori rispetto a quelli del consigliere comunale, ma mira a rafforzare il dialogo con il mondo accademico in una fase in cui Taranto sta investendo molto sulla formazione superiore e sulla presenza universitaria in città.
Tutti e tre i decreti — come previsto dall’articolo 22 dello Statuto — specificano che gli incarichi non prevedono compensi aggiuntivi, che non comportano alcuna delega di funzioni e che la loro durata coincide con quella del Consiglio comunale, salvo revoca del sindaco. Si tratta dunque di strumenti politici, non amministrativi, pensati per ampliare la capacità di ascolto, analisi e proposta dell’esecutivo.
Con la delega alle Politiche abitative a Patrizia Boccuni e con gli incarichi a Mignolo, Mele e Galeandro, Bitetti consolida così un asse politico che si presenta sempre più coeso e strutturato. Il supergruppo nato dalla fusione tra Unire Taranto e Con Bitetti diventa il perno della maggioranza, assumendo un ruolo di primo piano nella definizione delle priorità amministrative. Una mossa che rafforza il fronte interno e che, allo stesso tempo, ridisegna gli equilibri del Consiglio comunale in vista delle prossime tappe del mandato.

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