CRONACHE TARANTINE
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Sbarcherà nella prossima seduta del Consiglio comunale, fissata per mercoledì 29 aprile alle ore 14, il Regolamento che darà ufficialmente il via alla definizione agevolata dei tributi comunali, la cosiddetta rottamazione quinques.
Un passaggio atteso, che arriva dopo settimane di lavoro tecnico e politico e che è approdato nei giorni scorsi in commissione Bilancio per l’analisi finale. A illustrarne i contenuti è il presidente della Commissione, Luca Contrario, che parla di «un impegno mantenuto» e di un provvedimento «costruito in sinergia con la Direzione Tributi e con l’assessora Maria Simeone».
Contrario ricorda che il regolamento approda in aula «alla luce anche delle azioni propedeutiche già deliberate nell’ultimo Consiglio comunale, come la variazione di bilancio e la rinegoziazione dei mutui». Un percorso che ha consentito di chiudere il quadro tecnico e portare il testo alla discussione definitiva. «Porteremo il regolamento di definizione agevolata, dopo l’analisi in Commissione, come da impegni presi, il 29 aprile nel Consiglio amministrativo fissato dalla conferenza dei capigruppo», spiega, ringraziando per «il rispetto degli impegni e il lavoro svolto in maniera serena da tutti i componenti della commissione Bilancio».
Nel merito, Contrario chiarisce che la definizione agevolata «comprenderà tutti i debiti trasmessi al concessionario della riscossione, quindi Soget e Dogre, al 31 dicembre 2024». Si tratta dei crediti di dubbia esigibilità trasferiti dal Comune ai concessionari, anche se notificati successivamente ai contribuenti. Il perimetro è ampio: «Oltre a Imu e Tari, rientrano anche il canone di concessione patrimoniale unico e le sanzioni amministrative del Codice della strada». Il meccanismo è quello già noto nelle precedenti rottamazioni: «Si pagherà solo la quota capitale e gli oneri di riscossione, mentre vengono eliminati interessi e sanzioni».
Il calendario è già definito. «Lo approveremo il 29 aprile e sarà pubblicato pochi giorni dopo sull’Albo pretorio. Da quel momento il contribuente avrà 60 giorni per aderire», precisa Contrario. Il regolamento stabilisce anche le fasce di rateizzazione: fino a mille euro in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2026; da mille a tremila euro in 12 rate; da tremila a diecimila euro in 18 rate; da diecimila a cinquantamila euro in 24 rate; oltre cinquantamila euro in 36 rate. «La prima rata, da versare entro il 30 novembre 2026, rappresenterà il 20% dell’importo complessivo», aggiunge. Il mancato pagamento della prima rata o di due rate consecutive comporterà la decadenza dal beneficio e il ripristino del debito originario, al netto di quanto già versato.
La rottamazione riguarderà anche i contribuenti che stanno già pagando regolarmente piani di rateizzazione con Soget e Dogre: «In quel caso il piano si fermerà, verranno tolti interessi e sanzioni e il contribuente potrà pagare esclusivamente la quota capitale residua». L’adesione sospenderà inoltre tutte le azioni esecutive e i fermi amministrativi in corso. La procedura sarà attivabile sia online sia agli sportelli dei concessionari.
Contrario sottolinea infine che il regolamento arriva in Commissione «con il parere positivo dei revisori dei conti e il parere di regolarità tecnica», elementi che consentono di portare il provvedimento in aula nei tempi stabiliti. «È un passaggio importante per dare ai cittadini uno strumento concreto di regolarizzazione e per migliorare la capacità di riscossione dell’ente», conclude. Taranto si prepara così a una nuova finestra di definizione agevolata, con l’obiettivo di alleggerire i carichi dei contribuenti e riportare ordine nei conti comunali.