CRONACHE TARANTINE
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Il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto interviene con toni netti sulla nomina di Giampiero Mancarelli, già presidente di Kyma Ambiente, a capo di gabinetto della Provincia, definendola una scelta «inopportuna» e indicativa di «un’ennesima logica di apparato che continua a penalizzare la città».
Nella nota diffusa dagli attivisti, si sottolinea come, a oggi, «non risultino chiari né i criteri adottati né il percorso che ha condotto a questa decisione», soprattutto in una fase che viene descritta come «delicata per Taranto e per la sua provincia».
Secondo il M5S, ogni incarico pubblico dovrebbe essere assegnato «attraverso procedure trasparenti, verificabili e fondate su competenze comprovate», mentre la nomina di Mancarelli darebbe invece «l’impressione che si continui a premiare chi ha già dimostrato limiti e responsabilità nelle inefficienze del passato». La critica si allarga a un sistema considerato immobile: «Siamo di fronte al solito schema: sempre gli stessi nomi, sempre le stesse dinamiche, con personaggi che passano da sinistra a destra e poi ritornano, mentre alla città vengono negate inclusione, apertura, innovazione e reale discontinuità».
Il Movimento attribuisce una responsabilità politica precisa a chi ha sostenuto la scelta: «Taranto merita molto di più di un sistema chiuso che si autoalimenta. Tutto questo ha una chiara responsabilità politica: il Partito Democratico locale, che sta progressivamente legittimando il trasformismo». Nella nota si afferma che il rientro e la valorizzazione di figure che in passato «hanno sostenuto esperienze amministrative fallimentari o addirittura appoggiato candidati dell’area di centrodestra» dimostrerebbe «l’assenza di una linea politica chiara e coerente», allontanando «ogni possibilità di costruire a Taranto una credibile area progressista».
Il M5S chiarisce inoltre di non voler sostenere politicamente la nomina: «Per quanto ci riguarda, il Movimento 5 Stelle prende le distanze da questa scelta e non intende sostenerla». Da qui la richiesta di un chiarimento pubblico rivolto al presidente della Provincia Palmisano e al sindaco Bitetti: «Chiediamo di chiarire quali criteri siano stati adottati, quali meriti abbia conseguito Mancarelli nella sua lunga esperienza politica e amministrativa, e se vi sia stata una reale valutazione comparativa tra più profili».
La conclusione della nota ribadisce la linea del Movimento: «Senza trasparenza e senza merito, ogni nomina rischia di diventare solo l’ennesima operazione politica chiusa, lontana dagli interessi dei cittadini». E si annuncia un impegno costante: «Il Movimento 5 Stelle continuerà a vigilare e a denunciare ogni scelta che non risponda ai principi di legalità, trasparenza e interesse pubblico».