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È stato uno dei momenti più intensi e simbolici del Consiglio comunale di oggi, lunedì 18 maggio.

L’aula era gremita, e tra i banchi sedeva una larga rappresentanza del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, guidato dal giovane sindaco Antonio Fagioli. Tutti i consiglieri, in piedi, tenevano tra le mani un cartello con la scritta: «Noi Bakari Sako. Taranto dice no alla violenza». In quel silenzio carico di significato, Fagioli ha preso la parola e ha pronunciato un discorso che ha colpito l’aula per lucidità, coraggio e maturità.
«Oggi non siamo qui soltanto per salutare Bakari Sako», ha esordito, «siamo qui per guardarci allo specchio come città, come comunità, come generazione». Il giovane sindaco degli studenti ha subito chiarito che non si può ridurre quanto accaduto a una semplice fatalità: «Quando un uomo viene inseguito, insultato, picchiato e ucciso per il colore della sua pelle, non basta parlare di “tragedia”. Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome: odio, razzismo, disumanità».
Fagioli ha ricordato che Bakari «non era un titolo di giornale» e «non era l’extracomunitario», ma «una persona, con una storia, una dignità, un futuro che gli è stato strappato via». Da qui, un passaggio che ha fatto vibrare l’aula: «Il silenzio non è neutralità. Ogni battuta razzista lasciata passare, ogni insulto normalizzato, ogni gesto violento minimizzato costruisce il terreno su cui poi nascono tragedie come questa».
Il giovane sindaco ha poi ribaltato uno dei luoghi comuni più diffusi: «Noi giovani veniamo spesso descritti come disinteressati, superficiali, incapaci di capire il mondo. Ma io oggi vedo ragazzi arrabbiati, coscienti, presenti. Ragazzi che non vogliono ereditare una società in cui la paura vale più dell’umanità».
E ha lanciato una sfida alla città: «Taranto deve scegliere cosa diventare. Una città che si abitua all’odio oppure una città che reagisce. Una città che gira lo sguardo dall’altra parte oppure una città che difende chi è più fragile».
Per Fagioli, la memoria di Bakari non può essere effimera: «Non può ridursi a qualche giorno di indignazione. Deve diventare responsabilità. Nelle scuole. Nei quartieri. Nella politica. Nelle parole che usiamo ogni giorno». E ha aggiunto una riflessione che ha colpito molti dei presenti: «Il razzismo non comincia con un coltello. Comincia molto prima. Comincia quando smettiamo di vedere un essere umano davanti a noi».
Il discorso si è chiuso con un impegno solenne, pronunciato a nome di tutti gli studenti e le studentesse della città: «Noi non accetteremo mai una città costruita sull’odio. Noi scegliamo l’umanità. Scegliamo il coraggio. Scegliamo di restare umani, anche quando altri hanno smesso di esserlo».
Poi l’ultimo pensiero, semplice e potente: «Che Bakari Sako riposi in pace. E che questa città trovi finalmente la forza di meritare memoria, giustizia e cambiamento».
Subito dopo l’applauso dell’Aula, i consiglieri hanno proseguito con il dibattito dei punti all’ordine del giorno: trentotto la metà dei quali relativi a debiti fuori bilancio.
A spiccare sono stati i punti riguardanti l’approvazione del regolamento per il rilascio del contrassegno unificato disabili europeo (Cude) e la concessione dello stallo di sosta personale e il regolamento, che va a integrare in maniera massiccia il precedente perché ormai vecchio, per la concessione in gestione a terzi degli impianti sportivi comunali in vista, soprattutto della gestione futura in ordine a quelli che saranno lasciati in eredità dai Giochi del Mediterraneo. Entrambi i punti sono stati approvati all’unanimità così come lo è stato quello relativo allo schema di accordo quadro di collaborazione tra il Comune di Taranto e le università joniche presenti sul territorio per realizzare attività istituzionali di comune interesse. Un provvedimento che è stato ben accolto tra tutti soprattutto per il fatto che da parte dell’amministrazione comunale è stata ribadita a rafforzare la presenza universitaria sul territorio facendo un pensierino concreto alla richiesta di autonomia universitaria. Sempre all’unanimità è stata votata la variazione di bilancio relativa al riconoscimento degli arretrati contrattuali al personale comunale.
A maggioranza sono stati votati la convenzione tra la Provincia e il Comune di Taranto per l’affidamento e alla gestione dei servizi di trasporto pubblico locale del Comune, del servizio in house a Kyma Mobilità; l’aggiornamento del contributo relativo al costo di costruzione; l’alienazione di un’area di proprietà del Comune per la realizzazione di una cabina elettrica nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo; l’adeguamento dei nuovi valori per il permesso a costruire.
Infine sono stati votati, sempre a maggioranza, debiti fuori bilancio per complessivi 67mila euro circa.

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