CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
La visita nella sede dello stabilimento Leonardo S.p.A. – Divisione Aeronautica di Grottaglie, rappresenta per Annagrazia Angolano «una tappa immancabile del mio personale percorso conoscitivo del tessuto produttivo del nostro territorio».
La presidente della VI Commissione consiliare regionale, espressione del M5S, ha scelto di entrare direttamente negli spazi della grande fabbrica ionica per osservare da vicino processi, professionalità e criticità di uno dei siti industriali più strategici della Puglia.
«In qualità di presidente della Sesta commissione del Consiglio regionale, che ha competenza anche in materia di lavoro – spiega – ho deciso di approfondire personalmente la conoscenza di alcuni siti industriali finora considerati fiore all’occhiello per competenze e professionalità». Una scelta che rivendica come metodo politico: «Ritengo che la politica, ad ogni livello istituzionale, debba far sentire la propria presenza in ciascuna realtà occupazionale, per supportare, osservare e monitorare. Solo così si costruisce una consapevolezza reciproca dei ruoli, in un confronto costante orientato al benessere della comunità».
Accolta dai vertici di Leonardo Corporate e della Divisione Aeronautica, Angolano ha voluto chiarire subito il senso della sua visita: «Il mio approdo tra gli enormi spazi destinati alla fabbricazione, al montaggio e alle altre fasi di lavorazione è il frutto di un approccio politico che vuole misurarsi in prima persona con i diversi contesti sociali ed economici che poi ritroviamo sui tavoli istituzionali». Un modo per dotarsi, dice, «di uno sguardo d’insieme capace di garantire la giusta dose di obiettività su un contesto complesso».
La consigliera ricorda di partecipare «costantemente al tavolo permanente istituito dal Comune di Grottaglie» e di aver preso parte alla Task Force regionale, appuntamenti che negli ultimi mesi hanno avuto come focus il futuro della governance di Leonardo. Un futuro segnato da incertezze, legate alla possibile apertura a un fondo saudita: «La preoccupazione dei lavoratori è legittima – afferma – perché in passato hanno assistito a episodi di delocalizzazione che hanno disperso un prezioso patrimonio di competenze. Questo territorio dovrebbe invece difendere a denti stretti i suoi migliori comparti produttivi».
Per Angolano, la politica non può permettersi distrazioni: «Sul futuro di Leonardo non si può abbassare la guardia. Dobbiamo accompagnare e sostenere l’azienda in una fase fisiologica di transizione, che deve essere all’altezza della competitività richiesta, anche attraverso un potenziale – se non necessario – percorso di diversificazione lavorativa».
Durante la visita, la presidente della VI Commissione ha incontrato figure apicali dell’azienda, lavoratori e rappresentanti sindacali: «Ho percepito un forte senso di attaccamento alla Leonardo, lo stesso che ho letto negli occhi dei lavoratori. È innegabile quanto sia necessario camminare su un unico binario, difendendo governance, professionalità, competenze e occupazione». Un impegno che, sottolinea, deve tradursi nel rilancio del sito come «avamposto dell’industria aeronautica, capace di rivendicare il proprio valore esclusivo nel circuito internazionale».
«È la richiesta di rassicurazione di un territorio di cui mi faccio portavoce – conclude – ed è l’auspicio migliore che dobbiamo impegnarci a raggiungere, ciascuno per il proprio ruolo». Da qui il ringraziamento finale all’azienda: «Leonardo S.p.A. ha offerto massima disponibilità all’inizio di un rapporto costruttivo e franco, mirato al miglior risultato possibile per l’economia e la crescita sociale del nostro territorio».