CRONACHE TARANTINE
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La rinuncia della S&C Costruzioni S.r.l. al progetto dell’impianto di trattamento e recupero di rifiuti inerti sulla via per Martina Franca e la conseguente archiviazione del procedimento da parte della Provincia di Taranto vengono letti dal Movimento 5 Stelle come «una vittoria del territorio, dei cittadini e della mobilitazione portata avanti dal M5S di Taranto».
Il Gruppo territoriale rivendica il lavoro svolto in questi mesi attraverso assemblee pubbliche, raccolte firme e iniziative istituzionali, una battaglia sostenuta dal senatore Mario Turco, dall’allora consigliera comunale Annagrazia Angolano – oggi in Regione – e da tutto il gruppo locale del Movimento, che «fin dall’inizio hanno denunciato l’insostenibilità di un progetto altamente impattante in un’area delicata come quella del Mar Piccolo e del quartiere Paolo VI».
Determinanti, sottolineano i pentastellati, sono stati i pareri tecnici negativi di ARPA Puglia e Regione Puglia, che hanno messo in evidenza «criticità ambientali e paesaggistiche rilevanti», dal consumo di suolo agricolo al rischio di compromissione della Rete Ecologica Regionale, fino agli impatti sul fragile ecosistema del Mar Piccolo. Il Movimento ricorda che si trattava di «un impianto grande quanto cinque campi di calcio, con oltre 18.700 transiti annui di mezzi pesanti in un’area già segnata da criticità ambientali», un progetto giudicato incompatibile con qualsiasi idea di sviluppo sostenibile della città.
Per il M5S, la decisione della Provincia conferma che «quando la politica ascolta il territorio e difende ambiente e salute, i risultati arrivano». Una conclusione che, nella lettura del gruppo territoriale, restituisce centralità alla partecipazione dei cittadini e alla capacità delle istituzioni di farsi carico delle istanze ambientali di un’area che da anni chiede tutela e scelte coerenti.