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La Regione Puglia punta con decisione sulle Comunità Energetiche Rinnovabili e destina 7,91 milioni di euro della programmazione PN JTF 2021-2027 alla provincia di Taranto.
A spiegarlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Cosimo Borraccino, che definisce la misura «un investimento coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con la necessità di sostenere un territorio che vive in prima linea la transizione energetica».
Secondo Borraccino, l’obiettivo è duplice: «Da un lato contribuire alla decarbonizzazione dell’area tarantina, dall’altro promuovere l’autoconsumo collettivo e contrastare la povertà energetica». Il consigliere sottolinea come le CER possano «ridurre la domanda di energia elettrica, incentivare l’uso delle rinnovabili, abbattere i costi e generare benefici economici e sociali per le comunità».
Il bando è rivolto agli enti territoriali della provincia di Taranto, alle società a partecipazione pubblica maggioritaria e alle piccole e medie imprese con sede operativa sul territorio, purché già membri di una CER da costituire o già costituita. Ogni soggetto potrà presentare una sola proposta per realizzare o potenziare impianti alimentati da fonti rinnovabili, con contributi compresi tra 100mila e 500mila euro, fino a un massimo di 800mila euro nel caso di più progetti riferiti alla stessa comunità energetica. «L’intensità dell’aiuto – precisa Borraccino – è pari al 40% della spesa sostenuta».
Il consigliere ricorda che sono ammesse spese tecniche, progettuali, impiantistiche, opere edili, sistemi di accumulo, hardware e software, allacci alla rete elettrica, oneri e indennità, oltre ai costi per direzione lavori, sicurezza e funzioni tecniche. «Una gamma ampia – osserva – pensata per accompagnare davvero i territori nella costruzione di comunità energetiche solide e durature».
Le domande potranno essere presentate fino al 26 novembre 2026 esclusivamente per via telematica. «È una procedura valutativa a sportello – conclude Borraccino – e rappresenta un’opportunità concreta per accelerare la transizione energetica nella provincia di Taranto, con ricadute positive per cittadini, imprese e amministrazioni locali».