CRONACHE TARANTINE
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Ricordare una tragedia per trasformarla in un'occasione di riflessione, confronto e impegno concreto per il futuro della comunità.
È questo il significato dell'incontro pubblico promosso dal Partito Liberaldemocratico – Coordinamento Provinciale di Taranto, svoltosi venerdì 19 giugno presso la sede provinciale di via Anfiteatro e dedicato alla memoria di Bakari Sako, il giovane lavoratore di origine maliana tragicamente ucciso a Taranto.
L'iniziativa, ideata e coordinata dall'avv. Paola Tagariello, dirigente regionale del Partito Liberaldemocratico con delega alla Giustizia e ai Diritti Civili e componente della Federazione Italiana Diritti Umani (FIDU), ha registrato una significativa partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo delle professioni, dell'associazionismo e delle comunità africane presenti sul territorio.
Partendo dalla vicenda di Bakari Sako, il confronto si è concentrato su temi di stretta attualità e di particolare rilevanza sociale: la tutela dei diritti umani, l'inclusione, il disagio giovanile, la dispersione scolastica e la necessità di costruire percorsi di partecipazione e crescita per le nuove generazioni.
Per la Federazione Italiana Diritti Umani è stato trasmesso un videomessaggio del presidente nazionale, Antonio Stango, che ha richiamato l'attenzione sulla necessità di promuovere una cultura fondata sul rispetto della dignità della persona e sul contrasto a ogni forma di discriminazione ed emarginazione.
In rappresentanza della FIDU sul territorio è intervenuto l'avv. Daniele D'Elia, che ha evidenziato il valore della memoria come strumento di responsabilità civile e l'importanza di creare occasioni di dialogo e di integrazione capaci di prevenire fenomeni di esclusione e marginalità.
A condurre il confronto è stata l'Avv. Paola Tagariello, che ha ribadito come il ricordo di Bakari Sako non debba esaurirsi nella commemorazione di una drammatica vicenda di cronaca, ma rappresentare uno stimolo per interrogarsi sulle responsabilità collettive e sul ruolo che istituzioni, famiglie, scuola, università e associazionismo possono e devono svolgere nel promuovere la cultura della legalità e offrire alle giovani generazioni concrete opportunità di crescita.
Nel dibattito è intervenuto anche l'avv. Franz Renzullo, segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico di Taranto, che ha riaffermato l'impegno del Pld sui temi della coesione sociale, della tutela dei diritti e della costruzione di una comunità sempre più inclusiva, sottolineando la necessità di fare rete tra le diverse realtà del territorio per affrontare efficacemente le emergenze sociali e il disagio giovanile. Posizione confermata anche da Fabrizio Manzulli.
Registrata la presenza di rappresentanti del mondo accademico, tra cui il prof Stefano Vinci del dipartimento jonico dell’università degli studi di Bari, nonché l’avv. Daniela La Fratta avvocato della famiglia di Bakari Sako.
Particolarmente intensa e partecipata è stata anche la testimonianza resa nel corso dell'incontro da un rappresentante della comunità africana presente sul territorio, Drissa Konè, presidente della comunità africana di Taranto e Brindisi, che ha richiamato il valore dell'accoglienza, del rispetto reciproco e della solidarietà, evidenziando come l'integrazione costituisca una responsabilità condivisa e una straordinaria opportunità di crescita per l'intera comunità: “siamo tutti fratelli è questo il nostro slogan che contrapponiamo a quello della remigrazione. Troppi parlano senza conoscere la storia di chi viene qui in Italia; non bisogna generalizzare”
L'incontro si è concluso con la volontà, condivisa da tutti i partecipanti, di proseguire il percorso di confronto avviato, promuovendo ulteriori occasioni di dialogo e di collaborazione tra istituzioni, associazioni e società civile, nella convinzione che il ricordo di Bakari Sako possa e debba tradursi in un impegno concreto a favore dei diritti umani, dell'inclusione sociale e delle nuove generazioni.