CRONACHE TARANTINE
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Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiede senza esitazioni le dimissioni immediate del vicesindaco Mattia Giorno, indicato come il principale responsabile politico del caos organizzativo esploso durante il Medimex.
Nella nota firmata dai consiglieri comunali Tiziana Toscano, Luca Lazzàro e Giampaolo Vietri, il giudizio è netto: “Il fallimento registrato non è una semplice disfunzione, ma il risultato di una programmazione inadeguata di un evento che avrebbe dovuto rappresentare l’eccellenza dell’offerta culturale della città”.
Per i meloniani, la gestione del festival ha mostrato tutte le fragilità di un’amministrazione che “preferisce la comunicazione alla programmazione”.
Il punto di rottura, spiegano, è arrivato al termine del concerto dei Pet Shop Boys, quando “migliaia di cittadini e visitatori sono rimasti abbandonati sul lungomare, costretti ad attendere per ore o a tornare a piedi”. Una scena che, secondo i consiglieri, “ha umiliato Taranto e consegnato al Paese l’immagine di una città incapace persino di garantire il rientro in sicurezza di chi aveva partecipato a un evento promosso dalle istituzioni”. Le scuse di Kyma Mobilità, aggiungono, non bastano a cancellare la figuraccia, anzi “la rendono ancora più grave”, soprattutto dopo il tentativo di attribuire responsabilità ai lavoratori.
“I dipendenti non decidono orari, mezzi, turni e organizzazione del servizio. Le responsabilità appartengono a chi amministra, dirige e programma”.
Per Fratelli d’Italia, le responsabilità “hanno nomi e cognomi”, e il primo è quello del vicesindaco Giorno, delegato ai grandi eventi e dunque tenuto a pianificare ogni fase dell’organizzazione, compresa la mobilità. “Se migliaia di persone rimangono a piedi al termine di un concerto, significa semplicemente che chi aveva il compito di organizzare non è stato all’altezza del proprio ruolo”. Da qui la critica più dura: “È troppo facile sorridere sotto il palco per la foto di rito quando tutto funziona durante lo spettacolo e poi scomparire quando la città va nel caos. Amministrare significa assumersi responsabilità, non limitarsi alle passerelle”.I consiglieri ricordano anche i sacrifici imposti ai residenti del quartiere, tra strade chiuse, divieti di sosta e limitazioni alla circolazione, “disagi accettati in nome di un servizio navette che, nei fatti, si è rivelato del tutto insufficiente”. Una sproporzione che, secondo loro, certifica un metodo amministrativo sbilanciato verso l’immagine più che verso l’efficienza.
“Questa Amministrazione è più attenta alla comunicazione che alla programmazione, più interessata alle immagini che all’efficienza dei servizi”, affermano, sottolineando come tutto ciò avvenga “a pochi mesi dai Giochi del Mediterraneo”, evento che richiederà standard organizzativi ben più elevati.
Per il gruppo consiliare, non è possibile nascondere le responsabilità politiche dietro comunicati di circostanza o scaricando colpe sui lavoratori. “Quando un amministratore fallisce nella programmazione di un servizio essenziale e compromette l’immagine della città davanti a migliaia di cittadini e visitatori, esiste un solo gesto di responsabilità: fare un passo indietro”. Da qui la richiesta formale e pubblica: le dimissioni immediate del vicesindaco Mattia Giorno.Taranto, concludono, “merita amministratori capaci di governare la complessità, programmare i servizi e tutelare il buon nome della città”.
Il Medimex, che avrebbe dovuto essere una vetrina internazionale, “si è concluso con un disastro organizzativo che chiama in causa la responsabilità politica di chi ha gestito l’evento”.