CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Il caos navette esploso al termine del concerto dei Pet Shop Boys sulla Rotonda del Lungomare continua a produrre onde lunghe, politiche e gestionali che hanno portato a 10 azioni disciplinari. Migliaia di tarantini e turisti, convinti di poter tornare alle proprie auto grazie al Park&Ride fino all’una di notte, hanno scoperto invece che il servizio era stato interrotto alle 23.30, lasciando la folla a piedi in piena notte. Una vicenda che ha indignato la città e che ora accende un confronto serrato sulle responsabilità.
Il sindaco Piero Bitetti ha scelto di intervenire con un video di quaranta secondi pubblicato sui suoi canali social, annunciando l’avvio di un’azione disciplinare interna. «Come vi avevo anticipato, Kyma Mobilità ha condotto un’indagine interna per individuare i responsabili che hanno generato il disservizio durante il Medimex», afferma il primo cittadino. «Un evento internazionale che ha attirato tanta gente e portato il sorriso su molti tarantini. Proprio oggi sono state elevate dieci contestazioni disciplinari. E questo è il nostro modo di operare perché la superficialità non sarà d’ora in poi più consentita a tutela dell’immagine della nostra città».
Parole che non hanno però convinto tutti. Per Francesco Battista, referente tarantino di Futuro Nazionale, l’intervento del sindaco rischia di essere riduttivo. «Le dichiarazioni del sindaco Bitetti lasciano più di una perplessità», osserva. «Annunciare con enfasi dieci contestazioni disciplinari rischia di trasformare una vicenda complessa in una semplice ricerca di capri espiatori». Battista sottolinea come il sindaco abbia puntato l’attenzione esclusivamente sui dipendenti, senza menzionare il ruolo degli organi di vertice dell’azienda: «La presidente di Kyma Mobilità, Giorgia Gira, nominata dallo stesso sindaco, è la figura cui competono indirizzo, vigilanza e controllo. È legittimo chiedersi se siano state valutate anche eventuali responsabilità gestionali e organizzative della governance». Da qui una richiesta di chiarimenti: «I cittadini meritano trasparenza. Se si invoca il principio della responsabilità, deve valere a ogni livello. Diversamente, si rischia di colpire solo gli ultimi della catena».
Ancora più duro il giudizio del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, che parla di un caso che «obbliga ad aprire un focus sulla gestione di Kyma Mobilità». Per Vietri, definire quanto accaduto una “sbavatura” significa minimizzare un disservizio gravissimo: «Lasciare a terra in piena notte migliaia di persone lontane dalle loro auto non può essere liquidato così. Le testimonianze di autisti e sindacalisti descrivono un’azienda non solo incapace di garantire le navette del Medimex, ma afflitta da criticità ben più ampie. È una realtà che conoscono tutti i tarantini che prendono l’autobus ogni giorno».
Il consigliere punta il dito contro la governance dell’azienda: «Da anni i bilanci di Kyma Mobilità sono in attivo per oltre tre milioni di euro, risorse che avrebbero permesso di indire concorsi per i ruoli apicali. Invece il direttore generale sta per lasciare senza che sia stata avviata la procedura per sostituirlo, manca un direttore tecnico da due anni e sarebbe vacante anche la casella del direttore amministrativo». Una situazione che Vietri definisce «frutto di una precisa scelta della presidente Giorgia Gira e del suo CdA», accusati di aver mantenuto un’“organizzazione amministrativa non adeguata”. Il consigliere critica anche il comunicato con cui l’azienda ha attribuito la responsabilità del disservizio ai lavoratori: «Inaccettabile. Le responsabilità sono di chi deve creare le condizioni affinché il lavoro possa essere organizzato e garantito al meglio».
Vietri conclude chiedendo un confronto immediato: «Occorre aprire un focus politico‑amministrativo serio sulla gestione di Kyma Mobilità. Il sindaco ha il dovere di garantirlo al Consiglio comunale, ai dipendenti e ai cittadini».