CRONACHE TARANTINE
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Nel centrosinistra tarantino la giornata si apre con un nuovo capitolo della vicenda che, da una settimana, tiene sospesi gli equilibri della Giunta Bitetti.
Le dimissioni dell’assessora Federica Stamerra hanno infatti innescato una redistribuzione delle deleghe che il sindaco ha deciso di «spacchettare» tra tre componenti dell’esecutivo: Lucio Lonoce, Francesco Cosa e Gianni Cataldino. Una scelta che il Partito Democratico osserva con attenzione, rivendicando il proprio ruolo nella maggioranza e preparando le proprie valutazioni in vista dell’incontro con il primo cittadino.Il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Tursi, affida a una nota il punto politico del partito, spiegando che «prendiamo atto della scelta del sindaco di aver affidato temporaneamente all’assessore Lonoce una delega tanto importante e delicata come quella al Patrimonio, che l’assessore d’intesa con il sindaco ha accettato».
Una presa d’atto che non rinuncia a fissare la cornice entro cui, secondo i democratici, deve muoversi l’azione amministrativa nelle prossime settimane: «Riteniamo importante rimarcare che la priorità per tutti oggi deve essere quella dei Giochi del Mediterraneo, che devono essere il centro dell’azione amministrativa dei prossimi due mesi».
Il Pd annuncia che domani, mercoledì 1 luglio, incontrerà il sindaco Bitetti per affrontare «gli equilibri politici della Giunta e alcune questioni amministrative, come quella dei Giochi».
Un passaggio che si preannuncia decisivo, perché i democratici ribadiscono «con convinzione che il Partito democratico è pronto per indicare un terzo assessore donna, per rispettare il mandato politico ricevuto dagli elettori e le quote di genere».
In questo quadro, tra i nomi che il Pd potrebbe proporre al primo cittadino circola quello dell’attuale consigliera comunale e già assessora della precedente giunta Melucci, Luana Riso, figura considerata in grado di riportare equilibrio politico e continuità amministrativa.
La partita, dunque, resta aperta: il sindaco ha scelto di distribuire le deleghe nell’immediato per garantire operatività, mentre il Pd si prepara a rivendicare il proprio spazio politico e il rispetto degli accordi di maggioranza. Sarà il confronto di domani a chiarire se la soluzione individuata da Bitetti resterà stabile o se si aprirà la strada a un nuovo ingresso in Giunta.