CRONACHE TARANTINE
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Un appello alla chiarezza e alla responsabilità istituzionale.
L’on. Dario Iaia (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Lavoro per fare luce sulla lunga e complessa vertenza degli ex lavoratori del Taranto Container Terminal, una delle crisi occupazionali più rilevanti del Mezzogiorno.
Negli ultimi anni questi lavoratori hanno ricevuto sostegni al reddito e promesse di ricollocazione, ma la parte decisiva del percorso — quella dedicata alla formazione e alla riqualificazione professionale — non è mai realmente partita. Iaia sottolinea che, nonostante gli strumenti straordinari previsti dal legislatore fin dal 2016, i corsi necessari per reinserire gli ex TCT nel ciclo produttivo del porto risultano incompleti o del tutto non avviati.
Secondo il deputato, i ritardi sarebbero imputabili alla mancata attivazione delle procedure da parte della Regione Puglia, responsabile dell’organizzazione dei percorsi formativi. Una situazione che pesa ancora di più alla luce dei nuovi investimenti pubblici e privati nel porto di Taranto, capaci di generare opportunità occupazionali che rischiano però di non essere accessibili ai lavoratori coinvolti nella vertenza.
Iaia chiede quindi ai Ministri di chiarire lo stato di attuazione del programma di formazione, le cause dei ritardi e se la Regione abbia rispettato gli obblighi previsti. L’obiettivo è riportare al centro dell’attenzione politica una vicenda che dura da oltre otto anni e che necessita di una soluzione concreta.
In sostanza, l’interrogazione punta a sbloccare un percorso fermo da troppo tempo e a garantire finalmente un futuro professionale agli ex dipendenti TCT, affinché non restino esclusi proprio dal porto che per anni è stato il loro luogo di lavoro.