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Massimiliano Stellato, insieme agli altri dieci consiglieri comunali di opposizione, rompe gli indugi e chiede ufficialmente la convocazione urgente di un Consiglio Comunale monotematico sulla crisi di Kyma Ambiente. Una crisi che, nelle parole dello stesso Stellato, «non è più solo un allarme tecnico, ma un’emergenza politica e amministrativa che riguarda l’intera città».

Secondo Stellato, la situazione della partecipata – già Amiu Taranto – è ormai insostenibile: gravissima crisi di liquidità, squilibrio di bilancio e un servizio di raccolta rifiuti che mostra «segni evidenti di un decadimento che i cittadini percepiscono ogni giorno». Una fotografia che, sottolinea, «non può essere ignorata né minimizzata».
La richiesta di seduta straordinaria, firmata da Stellato insieme ai consiglieri Vietri, Tribbia, Messina, Ungaro, Lazzaro, Tacente, Toscano, Brisci, Di Bello e Stano, punta a fare immediata chiarezza sul futuro di un’azienda considerata un asset strategico per Taranto, sia per la qualità del servizio pubblico sia per la tutela di centinaia di lavoratori.
“Da mesi – afferma Stellato – si rincorrono notizie preoccupanti sulla tenuta finanziaria della società, e i riflessi di questa sofferenza sono sotto gli occhi di tutti: mezzi non adeguatamente manutenuti, investimenti fermi, standard di pulizia in caduta libera. Un danno d’immagine enorme per Taranto, soprattutto a ridosso dei Giochi del Mediterraneo».
Il timore, ribadisce Stellato, è che il perdurare dello squilibrio possa compromettere la continuità aziendale, con il rischio di bloccare i pagamenti ai fornitori e, nel medio periodo, di mettere in discussione persino gli stipendi del personale.
Per questo, Stellato richiama con forza il ruolo del Consiglio Comunale: «Non possiamo rimanere spettatori. Siamo il massimo organo di controllo politico-amministrativo e abbiamo il dovere di pretendere trasparenza totale sui conti reali della partecipata».
La richiesta prevede le relazioni del Sindaco e dell’Assessore delegato, l’audizione del CdA, del management e del Collegio Sindacale, oltre alle determinazioni urgenti del Consiglio su un piano di risanamento concreto, capace di salvaguardare i livelli occupazionali e rilanciare l’efficienza del servizio.
“Non c’è più tempo da perdere – conclude Stellato – la città esige risposte e un confronto immediato. Bisogna scongiurare il rischio default e restituire a Taranto il decoro urbano che merita”.

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