CRONACHE TARANTINE
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La coordinatrice provinciale del M5S, Laura Sebastio, accusa i parlamentari jonici del centrodestra di aver disatteso gli impegni presi con il territorio sull’apertura dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie ai voli passeggeri.
Nella sua nota, Sebastio mette in evidenza la distanza tra le dichiarazioni pubbliche e i voti espressi in Parlamento, rilanciando la battaglia del Movimento in vista del decreto Infrastrutture.
Ecco la sua nota: “Aeroporto Taranto, le chiacchiere stanno a zero: ecco chi ha tradito gli impegni con il territorio.
A parole sono tutti pronti a sostenere lo sviluppo del territorio. Nei fatti, però, quando arriva il momento di assumersi una responsabilità e votare un atto concreto per consentire l’apertura dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie ai voli di linea passeggeri, le promesse lasciano spazio ai voti contrari. È quanto accaduto prima alla Camera, con i deputati Dario Iaia (FdI), Giovanni Maiorano (FdI) e Vito De Palma (FI), e successivamente al Senato, con i senatori Ignazio Zullo (FdI) e Maria Nocco (FdI), sull’emendamento presentato dal sen. Turco per dare tempi certi e una conclusione al procedimento amministrativo, iniziato nel Conte II, per la continuità territoriale dello scalo jonico e tenuto inspiegabilmente fermo dal governo Meloni dal 2022.
Qui non si tratta più di propaganda o di scontro politico. Si tratta semplicemente di mostrare la verità, nuda e cruda: da una parte le dichiarazioni pubbliche, dall’altra i voti espressi in Parlamento. Nel centrodestra locale, regionale e nazionale si moltiplicano da tempo le dichiarazioni a favore dell’aeroporto. Poi, però, quando si presenta l’occasione concreta di intervenire, si vota contro senza presentare una proposta alternativa.
Era l’occasione giusta per obbligare tutti al rispetto della legge e al Regolamento europeo 1008/2008, peraltro già seguito per l’apertura di altri aeroporti, come Foggia, Forlì, Trapani, Reggio Calabria. Qualcuno ha persino provato a giustificare questa scelta evocando presunti problemi tecnici. Ma se davvero esistono criticità nella soluzione da noi proposta, perché non avete presentato un testo alternativo, tecnicamente ineccepibile? Eravamo pronti a sostenerlo. Ma così non è stato.
Quello che non è più accettabile è dire sì a Taranto e votare no a Roma. Questa volta a parlare sono gli atti e i resoconti parlamentari. E i cinque voti contrari dei parlamentari jonici del centrodestra – Iaia, Maiorano, De Palma, Zullo e Nocco – pesano come un macigno, perché raccontano molto più di qualsiasi comunicato o dichiarazione pubblica.
Un territorio non cresce con i rimpalli di responsabilità e con le promesse disattese. Cresce con atti concreti e scelte coraggiose. Su aeroporto, invece, chi aveva il dovere di difendere il proprio territorio ha preferito buttare la palla in tribuna e affidarsi allo scaricabarile.
Adesso basta parole. Chi sostiene davvero l’apertura dell’aeroporto ai voli passeggeri lo dimostri in Parlamento con un atto e con un voto. Noi ci siamo. Abbiamo un’altra opportunità con il decreto Infrastrutture, in discussione alla Camera. La partita continua”.