CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
In una città che ritrova slancio e visibilità internazionale, la consigliera regionale M5S Angolano richiama all’unità e alla responsabilità collettiva per trasformare l’occasione dei Giochi del Mediterraneo in un vero punto di ripartenza.
“Lo straordinario spettacolo andato in scena ieri sera nel rinnovato ed ultramoderno Stadio Erasmo Iacovone potrebbe rappresentare, simbolicamente, un nuovo inizio per la città. Il condizionale è d’obbligo, perché col tempo siamo stati allenati alla rassegnazione e alla troppa accondiscendenza, a dire sempre sì, senza mai alzare la testa. A lungo siamo rimasti accasciati di spalle a quella meravigliosa porta sul Mediterraneo, senza renderci conto di come avremmo potuto invece giocare un ruolo da protagonisti.Oggi, in questo nuovo risveglio, nato dalla volontà politica del Governo Conte II, anche nel resto del mondo sanno di noi. Quella dei Giochi rappresenta una vetrina internazionale di cui approfittare con intelligenza e lungimiranza. Chi mi segue politicamente sa bene quanto io abbia fortemente contestato alcuni aspetti legati alla gestione decisionale degli stessi, a partire dalla scelta di destinare 30 milioni di euro per le due navi, anziché costruire un villaggio olimpico che sarebbe potuto rimanere sul territorio come studentato per i nostri giovani universitari, come è stato fatto altrove…Ma questo non è il momento delle polemiche: è giunta l’ora di unirci per fare fronte comune e dimostrare al mondo intero che Taranto non solo c’è, ma è straordinaria, resiliente, capace di strabiliare con le sue potenzialità chiunque l’abbia finora ostacolata nel suo percorso di crescita.Non ho goduto dei risonanti fischi che ieri sera sono stati rivolti alle massime autorità politiche presenti (Premier e Sindaco), ma è altrettanto vero che la politica ha l’obbligo di rendersi conto che i cittadini sanno osservare e sanno anche pentirsi delle proprie scelte quando le loro aspettative vengono puntualmente tradite.Ecco perché mi auguro che questa sia davvero l’occasione buona perché Taranto sappia rivendicare i suoi legittimi diritti e pretendere con forza ciò che le è stato negato. Per fare ciò occorre che ciascuno, me compresa, faccia bene la sua parte.Io ci sono. Per Taranto. Per il futuro dei Tarantini”.