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La proroga dei contratti del personale dell’Ufficio per il Processo fino al 31 gennaio 2027 rappresenta un primo traguardo, ma l’obiettivo finale resta la stabilizzazione.
È la posizione espressa dal deputato di Forza Italia Vito De Palma, che rivendica il risultato ottenuto e rilancia la necessità di garantire un futuro lavorativo stabile alle professionalità impegnate negli uffici giudiziari.
«La proroga fino al 31 gennaio 2027 del personale dell’Ufficio per il Processo è un risultato importante e va esattamente nella direzione che ho sostenuto in Parlamento. Ora bisogna completare il percorso verso la stabilizzazione», afferma De Palma.
Il parlamentare azzurro sottolinea il valore delle circa 1.350 unità coinvolte, evidenziando come abbiano acquisito competenze ed esperienza fondamentali per il funzionamento della macchina giudiziaria. «Parliamo di 1.350 professionalità che rappresentano un patrimonio da non disperdere», rimarca.
De Palma ricorda inoltre di aver presentato, durante l’esame del decreto Pubblica Amministrazione, un emendamento finalizzato alla proroga dei contratti. Una richiesta che, spiega, ha trovato riscontro nella decisione assunta dal Governo Meloni nel Consiglio dei ministri del 24 settembre, con il prolungamento dei rapporti di lavoro fino al 31 gennaio 2027, assicurando così continuità alle attività dell’Ufficio per il Processo.
Per il deputato di Forza Italia, tuttavia, il percorso non può considerarsi concluso. «Ho presentato un ordine del giorno al decreto Pubblica Amministrazione in discussione alla Camera per chiedere di completare il percorso verso la stabilizzazione. Dopo aver garantito continuità al servizio, il prossimo passaggio deve essere quello di offrire una prospettiva stabile a professionalità che hanno dimostrato sul campo il loro valore per il funzionamento della giustizia».
Da qui l’appello finale: «La proroga è il ponte. La stabilizzazione è il traguardo. E il lavoro continua».