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La crisi di Kyma Ambiente, il futuro dei lavoratori del verde pubblico e le sorti di centinaia di famiglie tornano al centro dello scontro politico cittadino.

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Luca Lazzàro punta il dito contro l'amministrazione guidata dal sindaco Piero Bitetti, chiedendo chiarezza sulle vertenze aperte e denunciando quella che definisce una gestione improntata ad annunci e rinvii.
«Quando in gioco c'è il lavoro delle persone - afferma Lazzàro - la politica deve assumersi la responsabilità di dare risposte concrete e non continuare ad alimentare aspettative che rischiano di trasformarsi in meri strumenti di consenso».
Il consigliere evidenzia innanzitutto le preoccupazioni dei lavoratori impiegati nel servizio di manutenzione del verde pubblico, ancora in attesa di conoscere il proprio futuro occupazionale.
«La procedura avviata dall'Amministrazione - sostiene - sta generando forti preoccupazioni tra gli operatori e non è più il momento dei rinvii: servono risposte chiare sui livelli occupazionali e sulla continuità di un servizio fondamentale per una città che presenta già evidenti e intollerabili problemi di decoro urbano».
Nel mirino di Lazzàro finisce soprattutto la situazione di Kyma Ambiente. Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, la società sarebbe schiacciata da una massa debitoria superiore ai 43 milioni di euro, con il concreto rischio della liquidazione.
«Ci sono 400 dipendenti diretti che vedono a rischio il proprio posto di lavoro - dichiara - e a questo si aggiunge la sorte inaccettabile dei lavoratori interinali e dell'indotto, ai quali, secondo quanto denunciato dalle parti sociali, non è stato neppure rinnovato il contratto. Dietro la parola rotazione ci sono persone e famiglie che vivono nell'incertezza e che non possono essere trattate come numeri o pedine da muovere a fini elettorali».
Lazzàro accoglie inoltre con favore la richiesta avanzata da Uiltrasporti di revocare l'amministratore unico di Kyma Ambiente, Gaetano Nacci.
«È la conferma che le nostre battaglie andavano nella direzione giusta - afferma -. Settimane fa sono stato io a portare la nomina di Nacci all'attenzione dell'Anac per fare luce su incompatibilità, sovrapposizioni e presunti conflitti d'interesse. Fa piacere constatare che il sindacato si stia muovendo nel medesimo solco di rigore e legalità».
Pur escludendo scorciatoie o promesse irrealizzabili, il consigliere comunale chiede che vengano individuate soluzioni concrete nel rispetto delle norme e della delicata situazione finanziaria della partecipata.
«Nessuno utilizzi la speranza di un posto di lavoro per costruire consenso politico. Il lavoro non è un favore che la politica concede e la dignità delle persone non può diventare materia di calcolo elettorale».
L'affondo finale è rivolto direttamente al sindaco Bitetti.
«Non basta convocare tavoli, ascoltare tutti e poi rinviare le decisioni. Un sindaco non deve distribuire speranze, deve dare risposte. Sul verde pubblico, sulla guida di Kyma Ambiente e sulla salvezza dell'azienda è arrivato il momento di capire quale strada intenda percorrere questa amministrazione. Quando si parla del futuro di centinaia di famiglie e della sopravvivenza di un presidio pubblico, l'ambiguità non è prudenza: è una scelta politica irresponsabile».

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