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Una mozione per chiedere il ripristino delle risorse destinate allo sviluppo dell'eolico offshore nel porto di Taranto.
L'iniziativa, presentata in Consiglio regionale dal consigliere del Partito Democratico Cosimo Borraccino e sottoscritta da Donato Pentassuglia, Annagrazia Angolano e Giuseppe Fischetti, punta a contrastare la riduzione dei finanziamenti decisa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che ha più che dimezzato le somme inizialmente previste per il progetto.
L'atto depositato in Consiglio regionale richiama il difficile momento che sta attraversando il territorio ionico, alle prese con la crisi dell'ex Ilva e con le pesanti ricadute occupazionali ed economiche che coinvolgono migliaia di lavoratori e imprese dell'indotto.
Secondo quanto evidenziato nella mozione, alla già complessa situazione industriale si aggiunge la decisione del MASE di ridurre le risorse destinate al potenziamento infrastrutturale e qualitativo del sistema dell'eolico offshore nel porto di Taranto, passate da 28,5 milioni di euro a 13,94 milioni.
«Il territorio jonico sta vivendo la più grave crisi industriale della storia repubblicana, con circa 20mila lavoratori tra diretti e indiretti che guardano con preoccupazione al proprio futuro occupazionale», sottolinea il consigliere regionale Cosimo Borraccino.
La mozione impegna la Regione Puglia ad avviare un'interlocuzione istituzionale con il Governo e con il Ministero competente per individuare soluzioni e possibili manovre finanziarie che consentano di recuperare le risorse originariamente programmate e garantire la piena realizzazione del progetto.
«L'obiettivo è sostenere un investimento strategico per Taranto e per l'intero sistema produttivo regionale, evitando ulteriori rischi di impoverimento economico e perdita di opportunità occupazionali», evidenzia Borraccino.
Una volta discussa dall'aula del Consiglio regionale, ed eventualmente approvata, la mozione sarà trasmessa ufficialmente al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica dal presidente della Regione Puglia, con la richiesta di rivalutare la riduzione dei fondi e di individuare strumenti utili a salvaguardare il progetto dell'eolico offshore nel porto di Taranto.