CRONACHE TARANTINE
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“Per la terza seduta consecutiva il Consiglio comunale di Taranto non è riuscito a svolgere regolarmente i propri lavori”.
A denunciarlo è la consigliera comunale Bianca Boshnjaku, detta Bianca, che richiama il rispetto del regolamento d’aula e chiede interventi urgenti per garantire il funzionamento delle istituzioni e il pieno esercizio del mandato dei consiglieri.
«Il rispetto delle regole non è facoltativo». È questo il messaggio lanciato dalla consigliera comunale Bianca dopo l’ennesima seduta del Consiglio comunale segnata dall’impossibilità di affrontare l’ordine del giorno.
Nella riunione di ieri erano previsti 22 punti all’esame dell’aula, tra cui una mozione presentata dalla stessa consigliera e sostenuta da centinaia di firme raccolte tra i cittadini. Un confronto che, ancora una volta, non ha potuto svolgersi.
Bianca precisa di non aver mai messo in discussione il diritto dei lavoratori a manifestare le proprie preoccupazioni. I lavori, infatti, sono stati sospesi per consentire un incontro con i rappresentanti dei lavoratori alla presenza degli assessori competenti, che hanno illustrato le iniziative e le prospettive individuate dall’amministrazione comunale.
Secondo la consigliera, tuttavia, l’ascolto non può tradursi in una paralisi dell’attività istituzionale. Richiamando il regolamento del Consiglio comunale, Bianca evidenzia come l’articolo 52 disciplini il comportamento del pubblico, vietando manifestazioni di protesta o disapprovazione che possano compromettere il regolare svolgimento della seduta. Lo stesso articolo attribuisce alla presidenza specifici poteri per il ripristino dell’ordine, mentre l’articolo 4 affida al presidente il compito di garantire ai consiglieri il pieno esercizio delle proprie funzioni.
«Per la terza volta consecutiva queste garanzie non sono state adeguatamente assicurate», sostiene la consigliera, definendo la situazione «istituzionalmente inaccettabile», a prescindere da chi sia chiamato a presiedere l’assemblea.
Bianca respinge inoltre le ricostruzioni secondo cui avrebbe abbandonato i lavori del Consiglio. «Ero presente, ho partecipato all’incontro con i lavoratori ed ero pronta a svolgere il mio mandato. Non mi sono sottratta alle mie responsabilità. Mi è stato impedito di esercitarle pienamente», afferma.
Per coerenza con la propria posizione, la consigliera ha comunicato formalmente la rinuncia al gettone di presenza relativo alla seduta.
Nel suo intervento, Bianca sollecita infine il sindaco e le istituzioni competenti a individuare con urgenza una soluzione che garantisca la regolare prosecuzione dei lavori consiliari, anche durante il periodo di assenza del presidente del Consiglio per motivi di salute. Chiede inoltre l’attenzione del prefetto affinché, nell’ambito delle proprie competenze, siano assicurate condizioni di sicurezza e serenità nello svolgimento delle attività istituzionali.
«Non chiedo privilegi, ma la possibilità di esercitare il mandato ricevuto dai cittadini nel rispetto delle regole e delle istituzioni. Perché la democrazia è ascolto e partecipazione, ma anche rispetto delle regole», conclude.