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Ai ritardi nell’avvio del servizio mensa potrebbero aggiungersi aumenti significativi delle tariffe a carico delle famiglie.

È quanto denunciano i consiglieri comunali di centrodestra Massimiliano Stellato, Giampaolo Vietri, Francesco Tacente, Luca Lazzaro, Emiliano Messina, Rosario Ungaro, Adriano Tribbia e Tiziana Toscano, che chiedono al sindaco Piero Bitetti e alla giunta chiarimenti immediati sui costi previsti per la refezione scolastica.
Secondo i consiglieri, dal confronto tra le tariffe applicate nell’anno scolastico 2025/2026 e quelle indicate per il 2026/2027 emergerebbero rincari rilevanti per diverse fasce Isee. In particolare, per una famiglia con Isee pari a 8mila euro il costo del pasto passerebbe da 2,55 a 3,33 euro (+30,6%), mentre con un Isee di 20mila euro si salirebbe da 4 a 5,40 euro (+35%). Incrementi ancora più elevati riguarderebbero le fasce superiori: da 4,25 a 6 euro per chi ha un Isee di 28mila euro (+41,2%) e da 4,50 a 6,68 euro per un Isee di 36mila euro (+48,4%).
L’opposizione evidenzia inoltre una modifica degli scaglioni tariffari, con l’applicazione della fascia massima già oltre i 35mila euro di Isee, rispetto agli attuali 37mila euro.
«Se questi importi fossero confermati – sottolineano i consiglieri – una famiglia con Isee di 36mila euro e due figli che usufruiscono ciascuno di 20 pasti mensili passerebbe da una spesa di 180 euro a 267,20 euro al mese, con un aggravio di 87,20 euro prima dell’applicazione di eventuali agevolazioni».
Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di rendere pubblici gli atti che avrebbero portato alla definizione delle nuove tariffe, chiarendo le motivazioni degli eventuali aumenti, il costo complessivo del servizio e la quota sostenuta dal Comune.
«Le famiglie devono poter comprendere perché venga richiesto un maggiore contributo e quali benefici siano previsti in termini di qualità del servizio», evidenziano gli esponenti del centrodestra, che chiedono anche informazioni dettagliate sui criteri per accedere a esenzioni e riduzioni, in particolare per i nuclei numerosi o in condizioni di difficoltà economica.
Per i consiglieri, qualora gli aumenti venissero confermati, sarà necessario individuare correttivi e risorse in grado di limitarne l’impatto. «La mensa scolastica rappresenta un servizio essenziale per il percorso educativo dei bambini e per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Garantirne l’accessibilità deve essere una priorità».
Infine, l’appello al sindaco Bitetti: «Le famiglie tarantine meritano un servizio puntuale, informazioni complete e tariffe sostenibili. Su questi punti chiediamo risposte immediate e impegni concreti».

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