CRONACHE TARANTINE
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I socialisti contro la "corsa alla svendita" delle partecipate: "Consegnare impianti e servizi essenziali al profitto privato cancella la funzione sociale del Comune”.
“Comune di Taranto: privatizzare non è riformare. Giù le mani dai Servizi Pubblici Locali! La gestione dei servizi pubblici locali a Taranto ha raggiunto un livello di guardia che non possiamo più tacere. Di fronte a crisi gestionali e difficoltà di bilancio, l'attuale amministrazione comunale sta scegliendo la strada più comoda, ma anche la più dannosa per la comunità: la resa al privato.
Invece di profondere ogni energia per risanare, riorganizzare e valorizzare il patrimonio pubblico — patrimonio che appartiene a tutti i cittadini tarantini — assistiamo a una pericolosa e miope corsa alla svendita. Con il pretesto di risolvere inefficienze e criticità, si sta compiendo il classico errore strategico: gettare via il bambino con l'acqua sporca.
Consegnare i servizi essenziali e gli impianti di proprietà pubblica alle logiche del mero profitto privato significa cancellare la funzione sociale del Comune, riducendo l'Ente a un semplice spettatore. Incertezza per i lavoratori: La privatizzazione e l'esternalizzazione mettono a forte rischio le tutele occupazionali e i diritti dei lavoratori dei servizi pubblici locali, precarizzando il lavoro proprio dove il settore pubblico dovrebbe garantire stabilità.
Costi e qualità per i cittadini: L'esperienza insegna che le privatizzazioni 'al buio' non si traducono quasi mai in tariffe più basse o in una qualità migliore, ma spesso in aumenti dei costi per le famiglie e in tagli ai servizi meno redditizi.
I Socialisti tarantini credono fermamente che la buona politica debba riformare, investire e governare i processi, non cedere le armi. Un'amministrazione all'altezza delle sfide di Taranto dovrebbe redigere un piano strategico di risanamento pubblico, valorizzando le competenze interne ed eliminando gli sprechi e le cattive gestioni politiche, attingere con determinazione ai fondi comunitari e nazionali per ammodernare le infrastrutture e le partecipate comunali, garantire la trasparenza e la partecipazione dei lavoratori e delle parti sociali nelle scelte di indirizzo economico e industriale della città.
‘Taranto non ha bisogno di commissari esterni per svendere il proprio futuro per coprire i buchi del presente. I servizi pubblici locali sono il bene comune per eccellenza e la prima rete di protezione sociale per i cittadini più fragili'.
Chiediamo con forza all'amministrazione comunale una immediata inversione di rotta: si apra subito un confronto serio e trasparente in Consiglio Comunale, come ancora oggi lo chiedono le sigle sindacali, per fermare questa deriva privatistica e restituire dignità e valore al pubblico”.
Avanti PSI – Taranto