CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
È un Angelo Bonelli a trecentosessanta gradi quello che si è presentato nel saloncino del Cafè Costantino.
Con lui i neonominati commissari regionali di Europa Verde, l’ex europarlamentare Rosa D’Amato e Riccardo Rossi ex sindaco Brindisi, la componente della direzione nazionale del partito, Fulvia Gravame, e il consigliere comunale Antonio Lenti.
Non ha risparmiato critiche a nessuno l’on. Bonelli. Il parlamentare eletto nella lista di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) ha preso di mira il governo che continua a prosciugare le risorse destinate alle bonifiche utilizzandole per drenare liquidità per la continuità produttiva di Acciaierie d’Italia e che, recentemente, ha varato un decreto che riscrive le regole per la Valutazione dell’impatto sanitario (Vds) «per niente condivisibile perché la valutazione dell’impatto sanitario viene affidata allo stesso gestore, all’Istituto superiore di Sanità si dice in pratica di non accampare richiesta di personale aggiuntivo per esaminare poi la Vds, si sottolinea che sono fatti salvi decisioni e provvedimenti presi in precedenza rispetto a questo nuovo decreto»-
Ma anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, non è stato esente da critiche.
«Ad Emiliano dico: non seguire la destra quando pensa che i pareri degli organismi scientifici vanno messi da parte», ha sottolineato l’on. Bonelli riferendosi alle decisioni assunte dalla Regione in favore della realizzazione di un impianto di dissalazione sul fiume Tara e al non tenere conto delle relazioni negative di Arpa e Ispra su quell’impianto». Così come è inaccettabile, ha rincarato la dose Bonelli, «che un organismo scientifico come Arpa Puglia che per codice deve essere autonomo e indipendentre possa essere lottizzata dalla politica. Un fatto grave per il quale al presidente Emiliano chiedo di fare un passo indietro».
Argomenti, questi, ripresi da Riccardo Rossi mentre la commissaria Rosa D’Amato ha centrato l’attenzione sugli 800 milioni di euro del Just transition fund per il cui utilizzo «siano fortemente in ritardo» con il rischio «di perderli perché si tratta di fondi dedicati per l’area tarantina e che possono essere utilizzati solo qui altrimenti l’Unione europea ce ne richiederà la restituzione. A dicembre, quando organizzammo un’iniziativa sulla questione, la Regione assicurò che avrebbe lavorato anche durante le festività natalizie per redigere il piano esecutivo in tempi brevissimi. Oggi siamo al 31 gennaio è il piano esecutivo ancora non c’è con la conseguenza che anche i bandi per i progetti slitteranno». E sui 250 milioni svincolati in favore dell’ex Ilva, D’Amato ha posto l’accento sul fatto che, non essendo più utilizzati per le bonifiche, «si configurano come aiuti di Stato. Evenienza che come Verdi segnaleremo alla commissione europea».
Poi l’appello a fare squadra, a premiare l’impegno dei Verdi e far sì che possano eleggere propri rappresentanti nelle istituzioni perché, ha sottolineato Fulvia Gravame, «abbiamo dimostrato che anche con un solo nostro consigliere comunale, mi riferisco ad Antonio Lenti, siamo riusciti a smuovere le acque contro la realizzazione del dissalatore». Impianto del quale, ha concluso poi Antonio Lenti, se ne parlerà il 3 febbraio in in Consiglio comunale monotematico «mentre domani (sabato 1 febbraio, ndc) ci sarà una grossa manifestazione nella sala riunioni della chiesa di San Pasquale»