CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
La pioggia è caduta ininterrotta il 7 febbraio sulle teste delle lavoratrici e dei lavoratori di Network contacts.
Davanti i cancelli del call center, in via della Transumanza alle porte del quartiere Paolo VI, infagottati nei loro impermeabili hanno atteso l’arrivo di Elly Schlein che proprio da Taranto ha voluto iniziare il suo tour pugliese. E la segretaria del Partito democratico non ha deluso le attese dei lavoratori. Megafono in mano è subito andata dritta al nocciolo della questione pronta a condividere la battaglia che Cgil, Cisl, Uil, Usb e Ugl stanno portando avanti contro chi, sottoscrivendo un contratto di lavoro con un’unica organizzazione sindacale, neanche rappresentativa, ha riportato le lancette dell’orologio «indietro di quindici anni», rispetto a quello nazionale del settore telecomunicazioni «tagliando le retribuzioni con 400 euro in meno, dimezzando anche i permessi retribuiti e l'integrazione della maternità, andando contro i dirittti e la dignità dei lavoratori».
Ma la cosa più grave, ha aggiunto Elly Schlein incurante della pioggia, è che «l’attacco alla rappresentanza parte dal governo di Giorgia Meloni che sta cercando di far passare l’idea che i contratti pirata devono essere equivalenti ai contratti firmati dai sindacati comparativamente più rappresentativi in ogni normativa su lavoro». Un’operazione, ha aggiunto, che cerca «di far passare questo principio che rende più deboli i lavoratori e le lavoratrici, che li rende più soli e più ricattabili». Allora l’obiettivo cui punta il Pd è quello «di ottenere una legge sulla rappresentanza. Ci stiamo battendo, inoltre insieme alle oltre opposizioni per una legge sul salario minimo perché sotto i 9 euro all’ora non è lavoro, è sfruttamento». Legge sul salario minimo, ha ricordato la segretaria nazionale del Pd, mentre poco più in là la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, annuiva, che la Regione Puglia ha inteso approvare «ma che guarda caso – ha sottolineato Schlein venendo momentaneamente interrotta perché alle sue spalle qualcuno ad alta voce avvisava che c’era da spostare un’auto parcheggiata in doppia fila – il governo Meloni ha impugnato dicendo che è materia nazionale ed è un anno che stiamo ancora aspettando una parola. Hanno messo su un binario morto quella legge delle opposizioni che diceva che quello che deve valere per tutti i lavoratori deve essere il contratto firmato dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative perché altrimenti succede quello che si sta verificando e cioè che le aziende si sfilano e siglano contratti con organizzazioni meno rappresentative».
Un lungo scroscio di applausi, un rapido scambio di battute con i lavoratori e le lavoratrici in sit in e poi via verso la sezione Pd “Di Vittorio” per salutare e festeggiare i 50 anni del circolo non prima di un veloce collegamento con “L’aria che tira” trasmissione televisiva de La7 e un rapido scambio di battute con i giornalisti anche lì in attesa del suo arrivo. Tema obbligatorio: l’Ilva.
«Noi pensiamo – ha detto rispondendo alle domande - che sia necessario intervenire con la decarbonizzazione dell'ex Ilva perché questa città ha pagato un prezzo altissimo per l'incapacità della politica di trovare un modo per tutelare il diritto alla salute e il diritto al lavoro. Questo è quello che la politica deve fare: che si lavori anche in modo trasversale per portare a casa un risultato che non può essere rimandato per la città di Taranto. Chiediamo – ha sottolineato ancora Elly Schlein – garanzie rispetto al percorso in atto che ha subìto delle proroghe. Ripeto, vogliamo garanzie sia sul percorso della decarbonizzazione sia sulle bonifiche e sia sulla tutela dei lavoratori e dello loro competenze, che non devono andare disperse, sia sul fatto che si mantenga una partecipazione pubblica nell’azienda».
E se per le prossime elezioni regionali è presto «per parlare di candidature (il Pd sta pensando all’ex sindaco di Bari e europarlamentare Antonio Decaro, ndc)» ma «stiamo lavorando tutti insieme per confermare il buon governo in questa regione», no comment sui rapporti tra Pd e sindaco Melucci. Come sono lontanissimi i tempi dell’abbraccio tra i due in piazza Garibaldi al Festival de l’Unità.