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Mentre i partiti adesso, gioco-forza, devono mettersi subito e velocemente al lavoro – si voterà molto probabilmente l’11 maggio con eventuale ballottaggio il 25 o al più tardi a giugno – nell’individuazione di un candidato sindaco spendibile oltre che a formare liste elettorali con nomi all’altezza della situazione, gli stessi partiti non perdono tempo per scambiarsi accuse al calor bianco.

Come nel caso del Partito democratico e del Partito liberali i  sui segretari provinciali, Anna Filippetti e Mirko Maiorino, non si risparmiano accuse.
Sul fronte del toto-candidato sindaco, nel centrosinistra spiccano diversi nomi sui quali occorrerà necessariamente fare sintesi. A recitare la parte del leone è il Pd che potrebbe mettere sul tavolo della coalizione di centrosinistra nomi quali quelli di Mattia Giorno, già capo di Gabinetto e assessore comunale nel Melucci 1 e attuale consigliere del presidente Emiliano per l’area di Taranto, e Francesca Viggiano anche lei già assessora nelle giunte Melucci e attuale vicepresidente regionala del partito. Ma a prendere quota ci sarebbe il nome del consigliere regionale Enzo Di Gregorio.
Sempre sponda centrosinistra vengono fatti i nomi di Piero Bitetti di CON Taranto tra i fondatori del movimento civico Unire e assurto alle cronache per la faccenda della presidenza del Consiglio comunale che lo ha visto sfiduciato e, successivamente, rimosso dall’incarico in luogo di Luigi Abbate. Quell’Abbate che un anno fa fu determinante nello scongiurare il primo tentativo di mandare  a casa il sindaco Melucci quando decise, all’ultimo momento, di non recarsi nello studio del notaio Monti, dove erano già state depositate 16 firme per lo scioglimento del Consiglio comunale, facendo venir meno il 17esimo sigillo necessario perché l’operazione andasse in porto. Questo per quanto riguarda i probabili candidati sindaco di provenienza politica perché, per quanto riguarda la cosiddetta società civile, starebbe tornando di attualità il nome di Michele Conversano, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto. Un nome già venuto alla ribalta tre anni fa.
Centrosinistra che, a Taranto, vuol dire anche Movimento 5 Stelle. E qui potrebbe essere presa in seria considerazione la possibile candidatura del sen. Mario Turco del quale si parla da molto tempo quale possibile successore a Rinaldo Melucci.
Poi c’è Io C’entro. Il movimento politico-culturale che ha in Costanzo Carrieri il suo presidente provinciale, sicuramente sarà della partita. Del resto lo stesso Carrieri non ha fatto mai mistero delle ambizioni del movimento di esprimere un proprio candidato sindaco. E qui il nome che circola è quello dell’avv. Francesco Tacente, figura emergente e attuale presidente del Ctp, il Consorzio dei trasporti pubblici che da quando è presidente sta vivendo una nuova alba sia dal punto amministrativo che da quello relativo alle relazioni sindacali. Chi poi potrebbe coltivare l’intenzione di proporre la propria candidatura a sindaco è Gianni Liviano di Demos il quale, già in passato, ha provato a salire le scale di Palazzo di Città per sedersi nella stanza del primo cittadino. In questo caso è da capire se sarà il candidato del centrosinistra o se ci proverà in solitaria con un gruppo di liste civiche.
E Massimiliano Stellato già autocandidatosi in tempi non sospetti a succedere a Meluci? Il coordinatore regionale di Italia Viva da poco è rientrato nella maggioranza che in Regione sostiene il presidente Michele Emiliano, che molti danno come il regista silenzioso della caduta del sindaco Melucci, e quindi potrebbe sedersi al tavolo del centrosinistra. Ma, suppure Stellato abbia partecipato, con atto separato insieme all’ex 5 Stelle Mario Odone, alla raccolta delle firme per sfiduciare Melucci, su di lui pesa il fatto di aver abbandonato i banchi dell’opposizione per passare nella maggioranza che sosteneva il primo cittadino
Nel campo avverso, quello del centrodestra, si starebbe pensando sia a una figura espressione della politica che ad una della società civile. Nel primo caso gli indizi porterebbero al consigliere regionale e vicepresidente provinciale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia, ma anche Fratelli d’Italia starebbe pensando ad una propria candidatura. La scelta potrebbe cadere su Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia. Altro nome al quale il centrodestra starebbe pensando è quello del presidente della Camera di commercio Brindisi-Taranto, Vincenzo Cesareo. Ma. come dichiarato nei giorni scorsi dal segretario cittadino della Lega, Francesco Battista, occorrerà attendere la prima decade di marzo perché venga sciolta ogni riserva.
Infine, sullo scenario elettorale potrebbe irrompere anche il movimento civico “Adesso” con il suo leader Mirko Di Bello.

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