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L’annuncio è di quelli che non ti aspetti: Io C’entro non parteciperà alle prossime elezioni comunali. Firmato Costanzo Carrieri.
Una decisione, quella presa dal movimento politico-culturale di recente costituzione e che comprende al sui interno la maggior parte degli assessori e dei consiglieri comunali che hanno sostenuto la maggioranza del sindaco Rinaldo Melucci, che sembrerebbe togliere le castagne dal fuoco alla coalizione di centrodestra ancora alle prese con l’individuazione del proprio candidato sindaco.
Sì perché proprio da Io C’entro nei giorni scorsi era arrivata l’indicazione di Francesco Tacente, presidente del Ctp e facente parte del movimento politico-culturale, quale candidato sindaco del centrodestra. Un’indicazione mal digerita da Fratelli d’Italia non tanto sulla persona di Francesco Tacente quanto sulla provenienza di questi da un’area affollata di melucciani pur essendo il presidente del Ctp in realtà “emanazione” dell’allora presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, il quale lo nominò nel consiglio di amministrazione del consorzio dei trasporti.
La motivazione con la quale Costanzo Carrieri, leader del movimento, spiega il disimpegno alle prossime elezioni amministrative sta nel fatto che «con la caduta anticipata dell’amministrazione comunale di Taranto non si è avuta la possibilità di sviluppare il progetto politico che, sin dall’atto della sua costituzione, aveva fissato come orizzonte temporale il 2027 proprio allo scopo di alimentare e formare una nuova classe dirigente».
E anche se dal contenitore politico-culturale è nata una serie di liste autonome, queste, sottolinea Carrieri, «saranno gestite sotto la piena e autorevole responsabilità dei promotori. Io C’entro – aggiunge Carrieri - continuerà ad essere un semplice laboratorio di idee in vista di quella che sarà una nuova stagione. La stessa che sarà presto caratterizzata da sfide che dovranno misurare il livello di autorevolezza e capacità decisionale di chi dovrà amministrare un territorio chiamato ad essere protagonista e parte attiva del suo futuro».
Restano in piedi, dunque, gli obiettivi fissati da Io C’entro quali lavorare per favorire la creazione di una nuova classe dirigente; contribuire alla realizzazione della già avviata transizione ecologica, economica ed energetica; puntare su modelli industriali che privilegino le nuove tecnologie e proteggano lo sviluppo del territorio puntando sul capitale umano; consolidare le condizioni necessarie per annullare le diseguaglianze e valorizzare i meriti; perseguire i propri obiettivi «senza essere “pressati” da scadenze elettorali», conclude Carrieri.