CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Slitta al 18 marzo il tavolo del centrosinistra programmato, in un primo momento, nel tardo pomeriggio del 17 marzo.
A chiederne il rinvio sono stati Europa Verde Taranto ed Europa Verde Manduria colpiti dal lutto che ha portato via Nelly Danese, militante ecologista, ai cui familiari il partito si stringe nel dolore. «Di te cara Nelly – scrivono Europa Verde Taranto e Manduria, ricorderemo per sempre il sorriso contagioso ed il bene che spargevi a piene mani. Abbiamo il dovere di seguire l’insegnamento che ci hai lasciato per il tuo sacrificio e quello di tante altre vittime in una città oltraggiata dai veleni».
Tutto rinviato, dunque, di ventiquattr’ore con il Pd e CON, che nei giorni scorsi avevano ufficializzato la candidatura a sindaco di Piero Bitetti, che si ritrovano tra le mani la patata bollente dei 5 Stelle la cui base ha dettato al sen. Turco, nel corso dell’assemblea pubblica del 15 marzo, la linea da tenere. Ovvero: no alla candidatura di Bitetti; sì ad una candidatura proveniente dalla società civile. Nella fattispecie il Movimento presenterà al tavolo della coalizione del centrosinistra il nome dell’ex presidente dell’Ordine dei medici di Taranto, Mimmo Nume. Ma non è il solo nome che i pentastellati avrebbero in canna perché ci sarebbero anche quelli del direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl, Michele Conversano, e dell’ex parlamentare grillina, Rosalba De Giorgi.
Insomma, quando sembrava che nello schieramento di centrosinistra tutte le tessere del mosaico ormai combaciassero perfettamente (Gianni Liviano, leader di Demos, tirandosi fuori dalla corsa a sindaco ha di fatto avallato la scelta su Bitetti ribadita anche in un’intervista rilasciata al corriereditaranto.it mentre anche i Verdi, Avs e Possibile sembrerebbero orientate in tal senso) tutto è ritornato in ballo. Anche se lo stesso M5S la porta ad una mediazione l’ha lasciata aperta.
Il 19 marzo, invece, è il giorno in cui a Roma i partiti della coalizione di centrodestra proveranno ad arrivare a sintesi sul nome del loro candidato sindaco da proporre alla città.
In questo schieramento la Lega sembrerebbe ormai isolata essendo l’unica a perseguire la via che porta a Francesco Tacente. Ma il presidente del Ctp, ha sempre fatto presente Fratelli d’Italia, che chiede discontinuità con il recente passato, è troppo riconducibile al sindaco uscente Melucci e, inoltre, proviene dal movimento politico-culturale Io C’entro al cui interno è confluita la maggior parte dei melucciani. Per questo FdI punta le sue fiches sul presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzàro, non disdegnando l’appoggio, se si optasse per la via politica, sul consigliere regionale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia. Deciderà Taranto o deciderà Roma? Le prossime ore sveleranno l’arcano.