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L’assemblea provinciale del M5S, convocata nella serata di sabato 22 marzo, doveva essere l’occasione per annunciare pubblicamente il proprio candidato sindaco alle amministrative di Taranto.

Invece tutto è rimandato a lunedì 24 marzo quando il gruppo territoriale del movimento tornerà a riunirsi nella sede di via Mazzini per tirare le somme e votare sulla proposta che verrà presentata all’assemblea. Molto probabilmente, infatti, da indiscrezioni raccolte, sarà quello di Annagrazia Angolano, giornalista, da sempre nella rosa di papabili dei 5 Stelle, il nome che sarà proposto al gruppo territoriale quale candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative del 25 e 26 maggio. Una virata dovuta al fatto che nella mattinata di sabato 22 il candidato designato, Mimmo Nume, con una telefonata avrebbe confermato, dopo un’attenta e accurata riflessione, la sua indisponibilità a candidarsi a sindaco per il movimento.
L’unica certezza, al momento, è che i pentastellati ionici correranno in solitaria e con un proprio candidato sindaco nonostante gli appelli a rientrare in coalizione giunti dalla segretaria provinciale del Pd, Anna Filippetti, prima; dal coordinatore provinciale di CON Taranto, Francesco Falcone, dopo.
A ribadire la posizione del M5S ci ha pensato il vicepresidente nazionale sen. Mario Turco poco prima di partecipare ai lavori dell’assemblea provinciale del movimento alla quale sono intervenuti il coordinatore regionale Leonardo Donno, l’on. Patty Labbate, il rappresentante territoriale Gregorio Stano, il consigliere regionale Marco Galante, i sindaci pentastellati dei comuni ionici.
«Ci siamo trovati – ha detto il sen. Turco incalzato dalle domande – di fronte a un candidato a sindaco che le forze politiche progressiste hanno annunciato senza confronto. Noi eravamo pronti anche con nostre proposte tanto da aver chiesto un passo indietro alle forze del centrosinistra e discutere anche la nostra proposta Non c’è stato modo per cui avremo adesso un’importante assemblea interna del gruppo territoriale. Noi - ha ribadito Turco – abbiamo un programma ma non conosciamo quello del centrosinistra né quello del centrodestra e abbiamo anche dei nostri candidati sin dall’inizio perché il Movimento 5 Stelle sa che tipo di problematiche c’è da affrontare a Taranto e sa come affrontarle».
Il candidato sindaco o, se fosse confermata l’ultima indiscrezione, la candidata sindaca, il M5S ce l’ha e lo presenterà ufficialmente alla stampa «a tempo debito – ha rimarcato Turco - e faremo un appello al centrosinistra a riaprire il tavolo sul quale porre i temi del programma perché questo deve venire prima della scelta del candidato sindaco. Ci sono vecchi temi che ci trasciniamo dietro ormai da vent’anni e ci sono nuove problematiche come il Comparto 32, come il rigassificatore all’interno del Golfo di Taranto. Abbiamo visto quello che è accaduto a Falconara». 
E se il centrosinistra non dovesse accettare le proposte pentastellate? Nessun problema, «noi – ha sottolineato con forza il parlamentare tarantino – non abbiamo paura ad andare da soli perché l’unica strada che possiamo percorrere è quella della coerenza e della credibilità nei confronti dei cittadini i quali ci chiedono tre cose: discontinuità con il passato soprattutto per quanto riguarda l’ultima esperienza Melucci; no al cambio di casacche e al trasformismo; cambiamento».

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