CRONACHE TARANTINE
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Candidata sindaca virtuale, programma elettorale digitale. A chiamare a raccolta sul web i cittadini di Taranto è Anna Luce D’Amico, la candidata sindaca di Taranto prodotta dall’Intelligenza artificiale, l’ultima provocazione legata all’AI che due giornalisti, Pierluca Tagariello e Andrea Santoro, hanno lanciato in vista delle votazioni di maggio.
Chiunque può concorrere alla campagna di ascolto lanciata da Anna Luce D’Amico, capolista di “Per Taranto. E tu?”, accedendo, e rispondendo alle domande, al form pubblicato sia sui canali social ufficiali della candidata sia collegandosi al sito www.unsindacovero.it.
«Da oggi parte la mia campagna d’ascolto digitale “Per Taranto. E tu?” per costruire insieme il programma. Senza promesse calate dall’alto. Solo domande, priorità e possibilità», si legge nel profilo facebook della candidata sindaca. Che spiega che cinque sono le aree su cui lavorare: ambiente e salute, lavoro ed economia, cultura e turismo, qualità della vita, partecipazione e trasparenza. «Rispondere è semplice. Progettare il cambiamento anche, se partiamo da qui», si legge ancora nel post.
“Qual è la prima cosa da fare, secondo te, per migliorare la qualità dell’aria o del territorio?” oppure “Quali problemi ambientali vivi ogni giorno nel tuo quartiere?” e, ancora, “Cosa serve per creare più opportunità di lavoro a Taranto?” o “Cosa potrebbe fare il Comune, in modo pratico, per Taranto?”. Sono alcune delle domande cui è possibile rispondere accedendo al form.
Nessuna tematica e problematica sono state tralasciate. È possibile, infatti, trovare richieste di suggerimenti su come valorizzare la città vecchia e quali strumenti utilizzare per rilanciarla, su quali sono i servizi pubblici ritenuti carenti, su quali progetti utili per turismo e cultura.
Insomma un ampio spettro di domande dal quale emergerà una visione a 360 gradi della città.
La campagna sarà attiva fino al 10 aprile. Al termine, i dati raccolti saranno analizzati, sintetizzati, sviluppati in proposte concrete e realizzabili per la città, diffuse pubblicamente sui canali social ufficiali della candidata e sul sito web, diventando la base del programma elettorale definitivo.
Ai candidati sindaco reali pensare alle contromisure magari utilizzando l’arma di cui l’intelligenza artificiale non è in possesso (almeno per il momento): la fantasia.