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“La data sulla determina è dell’1 aprile, ma non si tratta di uno scherzo. Anzi, la vicenda è serissima. Lo scorso 4 marzo -dichiara in una nota il consigliere regionale del PD, Vincenzo Di Gregorio- avevo già lanciato l’allarme sulla possibilità che per gli asili nido comunali di Taranto si aprisse di nuovo la strada della privatizzazione".

"Ora quel pericolo prende forma nero su bianco con un documento amministrativo che avvia l’iter per la gara di esternalizzazione. Il provvedimento, a firma del dirigente Michele Matichecchia dispone la costituzione del gruppo di lavoro comunale che si occuperà della privatizzazione.
Si tratta -prosegue Di Gregorio- di un atto dovuto cui la pubblica amministrazione non può sottrarsi stante la mancanza di provvedimenti amministrativi e di atti di indirizzo tesi a modificare quanto deciso dal Consiglio comunale con l’approvazione del Dup, il Documento unico di programmazione a dicembre dello scorso anno. In sostanza il ripensamento del Consiglio comunale dello scorso 4 febbraio, a seguito della mobilitazione di famiglie, sindacati, operatori del settore, non ha mai trovato seguito in provvedimenti amministrativi che andassero a modificare l’esternalizzazione del servizio deliberata il 28 dicembre del 2024.
Grazie alla scellerata decisione della maggioranza a guida Melucci, Taranto perderà un servizio di grande valore pedagogico, educativo e sociale. Gli asili nido pubblici, fiore all’occhiello del Comune di Taranto, passeranno in mano ai privati aprendo una fase di grande incertezza sulla qualità del servizio, sul mantenimento dei livelli occupazionali e, non ultimo, sul costo degli asili nido. Chiederò immediatamente un incontro con il commissario Giuliana Perrotta-chiude Di Gregorio- per comprendere quali margini di manovra sono possibili per non vanificare un patrimonio in termini di professionalità e di qualità del servizio”.

Sulla questione degli asili è intervenuta anche la CISL FP chiedendo un confronto urgente.


La CISL FP esprime profondo rammarico per la mancata risposta da parte dell’Amministrazione alla richiesta di incontro, avanzata con nota del 29 marzo 2025, in merito alle relazioni delle Direzioni. Tale silenzio istituzionale non solo ostacola il dialogo tra le parti, ma compromette anche la trasparenza e la partecipazione nei processi decisionali che riguardano il futuro dei servizi pubblici essenziali.
In particolare, desta forte preoccupazione l’adozione dell’atto n. 102 da parte della Direzione Pubblica Istruzione, con cui si è proceduto alla costituzione di un gruppo di lavoro per avviare la procedura di gara finalizzata all’esternalizzazione del servizio di istruzione prescolastica (asili nido), senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali, afferma Fabio Ligonzo, Segretario Aziendale della Cisl FP al Comune di Taranto
Questa decisione, assunta unilateralmente e in assenza di un dibattito trasparente con le parti sociali coinvolte, solleva gravi interrogativi sull’impatto che essa avrà sia sul personale attualmente impiegato sia sulla qualità del servizio offerto ai cittadini. La CISL FP ribadisce che scelte di tale portata non possono essere prese senza un confronto preventivo con chi quotidianamente opera nel settore e conosce le reali esigenze della comunità.
Alla luce di quanto accaduto, Fabio Ligonzo (CISL FP) rinnova con fermezza la richiesta di un incontro urgente con l’Amministrazione, al fine di ottenere i necessari chiarimenti e garantire un confronto costruttivo sul futuro dell’istruzione prescolastica nel nostro territorio. Il sindacato resta fermamente impegnato nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella salvaguardia della qualità dei servizi educativi destinati alle famiglie.

Richiesta di incontro giunge pure dalla FP Cgil 

Si sperava che dopo lo scioglimento del consiglio comunale con la conseguente decadenza del sindaco e della giunta comunale ed il commissariamento del Comune di Taranto, le relazioni sindacali potessero riaprirsi nel nell'alveo di un sano confronto.
Nel corso dell’incontro tenutosi l’undici marzo scorso convocato dal Commissario Prefettizio, dott.ssa Perrotta, sono state rappresentate tutte le perplessità, la storia degli asili nido non solo di Taranto ma di tutta Italia, nonché la forte contrarietà alla esternalizzazione del servizio espressa dalla FP-CGIL, che ha contestualmente ribadito il valore dei servizi pubblici, specie in una fascia tanto importante quanto delicata qual è quella dell’infanzia"; quale diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione.
La dottoressa Perrotta raccogliendo tutte le sollecitazioni e i contributi forniti dalle associazioni e le organizzazioni sindacali, aveva rassicurato una certa continuità del percorso di ascolto avviato, prevedendo un aggiornamento del tavolo di confronto.
Ma ciò non è accaduto, tanto che nella giornata di ieri, primo aprile, è stata pubblicata sull'albo pretorio del comune di Taranto la determinazione n. 102 della Direzione Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili, con la quale è stata approvata la commissione il gruppo di lavoro che procederà all'avvio della gara di esternalizzazione degli asili nido.
Un provvedimento assunto unilateralmente dal Dirigente, nel pieno di un confronto tra la struttura commissariale, le OO.SS. e le associazioni di categoria.
La FP-CGIL ribadisce la necessità di tutelare la professionalità delle educatrici e l’eccellenza, per Taranto, del servizio assicurato alle famiglie e nel chiedere la immediata sospensione della Determinazione n. 102, chiede urgente incontro finalizzato alla ripresa del confronto con tutti i soggetti interessati, nel rispetto del vigente C.C.N.L.
La FP-CGIL è pronta ad affiancare e sostenere la mobilitazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori degli asili nido.

Dichiarazioni forti quelle del Coordinamento a difesa degli asili nido comunali 

La Commissaria Prefettizia avvia le procedure per l’esternalizzazione dei nidi. Una decisione presa contro la città, non un atto dovuto!
Siamo davvero molto delusi ed arrabbiati nell’apprendere che la Commissaria Prefettizia sta avviando le procedure per l’esternalizzazione di tutti i nostri 9 nidi comunali.
Un atto dovuto? Francamente pensiamo di no. Si sta deliberatamente ignorando il peso di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Monotematico del 4 febbraio, contro l’esternalizzazione dei nidi. Esternalizzazione decisa, senza le pur minime e documentate valutazioni, con la modifica al DUP approvata dalla passata amministrazione comunale il 28 dicembre scorso. Amministrazione poco dopo disciolta, per essere stato sfiduciato il Sindaco Rinaldo Melucci.
Ma al di là del documento di indirizzo rappresentato dalla mozione, pensiamo che la Commissaria Prefettizia stia mettendo da parte tutte le fondate motivazioni espresse da alcuni consiglieri comunali e regionali, dalle forze sindacali confederali e autonome, da partiti politici, dal comitato cittadino “io amo i nidi comunali”, dai rappresentanti delle consulte di gestione delle famiglie, e dell’associazionismo a sostegno dei diritti delle bambine e dei bambini fin dai primi mille giorni di vita a fruire di servizi educativi di qualità.
Motivazioni che farebbero desistere qualunque amministratore dall’eseguire un  atto così miope e discutibile, anche sul piano formale.
Un servizio educativo gestito da terzi non è come un servizio educativo gestito direttamente dal pubblico. Ci sono garanzie sulla qualità che i servizi affidati in concessione non possono dare. I finanziamenti ci sono, bisogna saperli intercettare e non disperderli. 
Tra le altre cose, abbiamo già segnalato che il “risparmio” che il comune trarrebbe dall’esternalizzazione sarebbe quasi della metà inferiore a quello inserito a bilancio.
Sarebbe, invece, un vero, incomprensibile spreco di professionalità e di cultura dell’infanzia spostare tutte le educatrici (più di 70, di cui 50 recentemente assunte attraverso pubblici concorsi) attualmente in servizio nei nidi comunali, agli uffici amministrativi. Probabilmente, fra l’altro, ne trarrebbero un danno di carattere economico. Per finire, non ultimi per importanza, quale sarà, nel caso di esternalizzazione, il destino del personale dipendente di cooperative che svolge attività di supporto alla progettualità educativa dei nidi? E del personale della ditta (altre 70 unità) che ha in appalto i servizi generici?
Queste, in estrema sintesi, le motivazioni addotte dalle diverse forze della comunità tarantina  contro l’esternalizzazione dei nidi. Unite alle parole di apparente comprensione che la Commissaria aveva avuto nel corso di un incontro avuto con i rappresentanti di quasi tutte le componenti del “NO all’esternalizzazione”, potevano far pensare che il tutto sarebbe sfociato nella rinuncia a proseguire sul percorso della privatizzazione, con conseguente variazione di bilancio necessaria ad avviare regolarmente l'anno educativo con la gestione diretta.
Andare avanti, invece, come sembra stia accadendo, nell’incomprensibile progetto di rinunciare alla gestione diretta, appare davvero una presa di posizione contro la città intera.
Un’assunzione di responsabilità che segnerà il destino del servizio almeno per qualche anno. Responsabilità davvero troppo grande per un Commissario Prefettizio che fra solo 2 mesi lascerà il posto al nuovo sindaco.
Ci aspettiamo un ripensamento e un atto ufficiale che blocchi le procedure di gara ed avvii tutte le procedure di ordinaria amministrazione per preparare la ripresa del nuovo anno educativo nell’attuale gestione a settembre.
In caso contrario, ci stiamo già preparando ad una grande mobilitazione. 
La città resiste!

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