CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
MOLA-TARANTO 2-3
MARCATORI Capobianco (M) all'8', Etchegoyen (T) al 33', Amoruso (M) al 46' p.t., Konate (T) all'8', Imoh (T) al 20' s.t.
MOLA Colonna, Dell'Acqua, Daniele, Natuzzi, Radicchio; Pignataro (25' s.t. Anaclerio), Amoruso, Ungredda, Tarantino (19' s.t. Schirizzi); Capobianco, Quarta (12' s.t. Mosquera). (Lotito, De Giosa, Pacucci, Di Cesare, Manzulli, Bottalico). All. Caricola
TARANTO De Simone; Souare (22' s.t. Delvino), Brunetti, Konate, Derosa; Etchegoyen, Di Paolantonio; Calabria (25' s.t. Marino), Russo (16' s.t.Malttezi), Monetti (47' s.t. Terrana); Imoh (35' s.t. Kordic). (Fallani, Magrì, Emane, Dammacco). All. Danucci
ARBITRO Paolillo di Barletta
NOTE Spettatori 500 circa. Ammoniti Daniele, Etchegoyen, Schrizzi, Mosquera. Angoli 1-6.
E' un Taranto a cui piace complicarsi la vita. Come contro il Polimnia va sotto anche a Mola nel punteggio (due volte in verità), ma in un modo o nell'altro riesce a prendersi tutto grazie ad una qualità di rosa superiore ormai certificata. Gli impegni ogni tre giorni si fanno sentire sulla lucidità e sulle gambe della squadra di Danucci che non ripete l'ottima prova di Coppa contro il Brindisi ma resta in scia alla vetta con la possibilità in settimana (giovedì si disputa il recupera con l'UC Bisceglie) di issarsi da sola in testa alla classifica.
Segnali di continuità tattici per Danucci che conferma il medesimo schema di Coppa (4-2-3-1) con l'ingresso dal primo minuto del regista Di Paolantonio. L'ultimo arrivo Hadziosmanovic si accomoda in tribuna. Il Mola risponde con il 4-4-2. I rossoblù prendono in mano da subito le redini della sfida. Giro palla in attesa della giusta verticalizzazione. Souare parte terzino, ma è l'uomo in più in fase di possesso. In un minuto la gara potrebbe prendere direzioni differenti: Imoh al 7' spara sul portiere Colonna. Un minuto dopo il Mola va in gol: cross di Radicchio e colpo di testa di Capobianco che batte De Simone. Il vantaggio fornisce alla squadra di casa ulteriore adrenalina. Di Paolantonio è il faro di ogni azione ionica, la corsa di destra il naturale sbocco offensivo. Il Mola fa densità centrale e accetta le percussioni laterali rossoblù. A differenza della sfida di Coppa contro il Brindisi, i trequartisti di Danucci appaiono incapaci di entrare in partita, Imoh non riceve palloni adeguati oltre a fallire qualche sponda di troppo. L'agonismo del Mola sembra superiore alla precisione tecnica del Taranto. Serve un'azione sporca per ottenere il pareggio. Al 33' Etchegoyen raccoglie una respinta del portiere Colonna e infila con un rasoterra pigro quanto beffardo. A volte i rossoblù si mettono nei guai con leggerezze in fase di disimpegno. Il Mola non irreprensibile in fase arretrata ha il merito di non rinunciare alle ripartenze. Gli spazi ci sono, Amoruso si infila e con un destro a giro porta in vantaggio i padroni di casa. Nella ripresa si attende la reazione dei ragazzi di Danucci. Calabria va al tiro già dopo tre minuti. I giocatori del Mola cominciano a sostare sul sintetico con una certa frequenza. Il Taranto ha fretta: Colonna compie un miracolo su Derosa al 7'. Un minuto dopo non può nulla sul colpo di testa di Konate. Ottenuto il pareggio gli ionici non hanno voglia di compiere altri regali e spingono convinti. Danucci si gioca la carta Malltezi. Il Mola appare friabile: al 20' Monetti lavora un buon pallone, centra di prepotenza e trova il tocco sotto misura di Imoh per il suo terzo gol stagionale. Ribaltato il punteggio, Danucci si cautela con gli ingressi di Delvino più bloccato a destra rispetto a Souare e di Marino che forma ora un centrocampo a tre (4-3-3). Il compito, oltre a rendere il punteggio più pingue, è anche quello di non prendere fastidiose infilate. La fase finale ha poco di estetico, gara spezzettata e lotta costante su ogni palla. Il Mola è ormai in riserva. Tutto a vantaggio del Taranto che incamera la terza vittoria in campionato.