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TAURISANO-TARANTO 2-3


MARCATORI Romano (Tau) al 31' p.t., Mingiano (Tau) al 3' , Loiodice (Tar) al 37', Losavio (Tar) al 39', Di Paolantonio (Tar) al 44' s.t.
TAURISANO Negro, Lezzi, De Vasconcelos, Cabrera, Romano; Ponzo (34' s.t. Quarta), Solidoro, Maiolo (38' s.t. D'Ettorre); Garcia, Mingiano (40' s.t. Perdicchia), Caruso (28' s.t. Pasca), Garcia. (Rollo, Bello, Ferraiuolo, Tabares, Polo). All. Oliva
TARANTO Fallani; Hadziosmanovic, Delvino, Brunetti (4' s.t. Konate), Corallini; Vukoja (4' s.t. Malltezi), Di Paolantonio, Calabria (29' s.t. Marino); Monetti (4' s.t. Labianca), Russo (4' s.t. Loiodice), Losavio. (De Simone, Pino, Etchegoyen, Terrana). All. Panarelli
ARBITRO Carlucci di Molfetta
NOTE Spettatori 300 circa. Ammoniti Mingiano, Di Paolantonio. Angoli 3-3.
 
Erano già pronti i fazzoletti, un addio anticipato ai propositi di primato. Invece in otto minuti si è passati dalla depressione più profonda alla clamorosa estasi per la più improbabile delle vittorie. Loiodice anche con una gamba ha dimostrato perché è valso il sacrificio economico della società. Due minuti di magia sono serviti al fantasista rossoblù per permettere al Taranto di andare sul 2-2. Poi ci ha pensato Di Paolantonio a firmare il successo che saluta nel migliore dei modi il debutto in campionato per Gigi Panarelli sulla panchina ionica. Che nello stilare la formazione ha dovuto fare i conti con l'infermeria. Dopo la raccolta dei disponibili (Aguilera, Derosa, Souare out e Loiodice inizialmente in panchina), il tecnico tarantino rilancia Russo in attacco. Vukoja rientra a centrocampo, confermato in porta Fallani, gli under di movimento sono il "braccetto" Corallini e il recuperato Monetti. Non è il 3-5-2 di Coppa, ma 4-3-3 dinamico con Calabria abile a dare ampiezza sulla sinistra. Taurisano che risponde con analogo schieramento tattico. Clima per sito logistico e terreno di gioco tipico della categoria. Come dice Panarelli bisogna anche sapersi sporcare un po'. Il Taranto combatte su ogni singolo pallone, anche se le distanze in avvio non sono ideali. Dopo dieci minuti c'è la prima discesa di Hadziosmanovic, segnale di un'intenzione dei rossoblù di prendere il dominio della sfida. Per la prima conclusione (innocua) bisogna attendere il minuto 18 (tocco debole di Monetti). I palloni per gli attaccanti arrivano con il contagocce, Calabria appare il più vivace in fase di inserimento. Brivido al 25': Mingiano coglie la traversa al cross di Caruso. Un episodio che sconcerta maggiormente i rossoblù piuttosto pigri e imprecisi. La regia di Di Paolantonio è priva di costrutto. Il Taurisano, molto più intraprendente, picchia duro sulla fascia sinistra e il terzino Romano scaraventa sotto la traversa. Il vantaggio leccese è meritato. Brunetti si lamenta per un fallo che non è stato ravvisato. Nemmeno le palle inattive arrivano, come in Coppa, in soccorso. Il dato dei tiri nello specchio non si sblocca dallo zero. Fino al 40': destro di Calabria da fuori area respinto da Negro con i pugni. La prima iniziativa del migliore del Taranto nel primo tempo. I rossoblù accelerano nel finale di frazione con Russo e Monetti che si scambiano di corsia offensiva. Nella ripresa c'è bisogno di un altro Taranto ma anche di un altro piglio. Dopo 43 secondi Calabria pesca Losavio che di testa manda di poco alto. Un segnale di speranza vanificato dal raddoppio in contropiede di Mingiano che buca una difesa rossoblù lenta. Panarelli decide per un quadruplo cambio, entra soprattutto Loiodice non al meglio. La salita è davvero irta. Ora il Taranto è 3-4-3 con Labianca a sinistra, Malltezi e Loiodice in appoggio di Losavio. Il Taurisano si limita a gestire, ripartendo saggiamente in contropiede e non badando allo spettacolo. Loiodice è limitato nei movimenti, gioca con circospezione e soprattutto con una fasciatura alla gamba sinistra. Solo la bandierina alzata del segnalinee toglie ai leccesi la gioia del 3-0. Un lancio nel nulla di Loiodice è l'emblema del disorientamento ionico. Anzi è il Taurisano che sembra avere voglia di perlustrare la metà campo avversaria. Troppo piatta la manovra del Taranto, priva di brillantezza e idee dalla trequarti in su. Negro respinge un tiro di Labianca, poi blocca una conclusione ravvicinata di Malltezi. Ma Loiodice è un giocatore di un'altra categoria e negli ultimi sette minuti dà il via ad un'altra partita. Visibilmente a mezzo servizio in due minuti permette al Taranto di agguantare il pareggio. Tiro al volo e assist per il colpo di testa di Losavio. Un 2-2 insperato che lascia al Taranto margine per un clamoroso colpo ad effetto. Che arriva puntuale alle soglie del 90': tiro preciso di Di Paolantonio che batte Negro. Incredibili otto minuti finali di follia. C'è gloria anche per Fallani che devia un colpo di testa di Garcia. Tre punti trovati dal nulla ma che possono essere il carburante necessario per preparare il prossimo big match contro il Brindisi.

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