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Foto Studio R. Ingenito


CANOSA-TARANTO 0-0


CANOSA Massari; Colella, Gomes, Lamacchia, R. Farinola; Cafagna, Iagulli, Manzo; Castro; Croce, Di Piazza (37' s.t. Lanzone). (Tarolli, Mangialardi, Di Molfetta, Cormio, Belladonna, Dibenedetto, Silvestri, S. Farinola). All. De Candia
TARANTO Mastangelo; Hadziosmanovic, Konate, Guastamacchia, Sansò (39' s.t. Labianca); Zampa (27' s.t. Marino), Di Paolantonio (39' s.t. Derosa) Vukoja; Losavio (43' s.t. Magalhaes), Russo, Loiodice. (Martinkus, Rizzo, Corallini, Kirliauskas, Trombino). All. Danucci
ARBITRO Nazzicone di Ferrara
NOTE Spettatori 500 circa. Ammoniti Konate, Russo, Vukoja, Colella, Lanzone. Angoli 1-3.
 
C'era un solo risultato utile per il Taranto, oltretutto dopo aver conosciuto i risultati delle dirette concorrenti. A Canosa si palesa un pareggio che serve davvero a poco, visto che vincere da qui alla fine della stagione era l'imperativo degli ionici. Con sei gare da disputare le possibilità di arrivare ai playoff si fanno sempre più limitate, siamo alla richiesta del miracolo sportivo. Non era certamente su un campo difficile del San Sabino che il Taranto credeva di poter disporre degli avversari con comodità. Non sarà lo 0-0 contro i rossoblù canosini ad aumentare i rimpianti. Prestazione, infatti, tutto sommato positiva con gli ionici, specie nel primo tempo, più vicini al gol. Nel secondo tempo il Taranto è apparso appannato e progressivamente meno convincente dal punto di vista atletico. Solo una vera occasione, il colpo di testa di Russo che poteva regalare nel finale i tre preziosi punti.
In campo scendono le migliori formazioni possibili. Incerti uscito malconcio contro il Bisceglie, non recupera. Danucci lo sostituisce con Zampa, per il resto è la medesima formazione che ha ben figurato contro la squadra di Di Meo. Canosa (3-5-2) con gli ex Manzo e Croce, anche De Candia opera un cambio rispetto al successo di Bitonto (Iagulli per Dibenedetto). Clima da scontro diretto, pubblico (trasferta vietata ai tifosi tarantini) molto coinvolto in avvio. Zampa ricopre il ruolo di Incerti, finto trequartista di destra, pronto ad aprire la corsia ad Hadziosmanovic. Taranto sulla difensiva in avvio, proteso a assorbire la spinta iniziale dei padroni di casa. Il possesso palla è il modo con cui i rossoblù vogliono spegnere gli animi e magari far correre a vuoto gli avversari. Svanita l'onda emotiva iniziale, il Taranto prende in mano la sfida attraverso la regia di Di Paolantonio. Al 20' Massari evita una nuova prodezza di Losavio, la girata è troppo centrale. Piace la personalità dei rossoblù che deve preoccuparsi di bloccare i lunghi lanci del Canosa sulle punte Di Piazza e Croce piuttosto isolate. Si surriscalda la sfida per un intervento su Iagulli del portiere Mastrangelo, per l'arbitro non c'è nulla di irregolare. Manzo ci prova da lontano, palla che sibila di poco a lato. Massari vola a bloccare un colpo di testa di Konate. Il foglio delle occasioni si sporca un po'. I toni agonistici sono davvero esasperati, il Taranto non arretra anche se l'equilibrio sul finale di tempo si fa più evidente. Zampa alza troppo la mira su una respinta corta di Massari. Il Taranto non ha più il dominio del gioco, il Canosa usa maggiormente la manovra, Farinola va anche al tiro su azione insistita e Mastrangelo respinge. Hadziosmanovic è sempre un comodo sfogo sulla corsia di destra, Loiodice non riesce a trovare la giocata pungente. Il Canosa, però, ha preso vigore. Konate non al meglio rischia la solita incertezza difensiva, il Taranto appare più slegato e meno ermetico. Le interruzioni si susseguono, le difese sembrano prevalere sugli attacchi. Danucci opera il primo cambio a seconda frazione inoltrata: entra Marino per Zampa. Non ci sono grandi idee, servirebbe una giocata estemporanea per rompere la parità. Il Taranto autorizza il Canosa a tentare il contropiede dopo una palla persa a centrocampo. Di Piazza non è in giornata e colpisce malissimo. Danucci si gioca le carte Derosa, Labianca e Magalhaes. Su cross di Hadziosmanovic, Russo gira bene di testa e Massari devia in angolo in tuffo. Lo 0-0 è granitico. E purtroppo per il Taranto serve davvero a poco in ottica playoff. Ora si aprono due settimane di pausa. Domenica 8 marzo il Taranto osserverà il turno di riposo, sette giorni dopo si tornerà in campo ricevendo a Massafra il Racale.

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