CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TARANTO-CANOSA 2-0
MARCATORI Loiodice rig. al 4' p.t., Losavio al 34' s.t.
TARANTO Mastrangelo; Hadziosmanovic, Konate, Guastamacchia, Sansò; Di Paolantonio, Vukoja (46' s.t. Zampa); Incerti (41' p.t. Marino), Losavio (36' s.t. Delvino), Loiodice (27' s.t. Russo); Aguilera (43' s.t. Trombino). (Martinkus, Rizzo, Monetti, Labianca). All. Danucci
CANOSA Massari; De Gol, Colella (36' s.t. Rotondo), Lamacchia; Cafagna (28' s.t. Lanzone), Dibenedetto (42' s.t. Iagulli), Manzo, R. Farinola; Castro; Croce, Di Piazza. (Tarolli, Gomes, Mangialardi, Cormio, Belladonna, S. Farinola). All. De Candia
ARBiTRO Regina di Molfetta
NOTE Spettatori 2.281. Espulsi Hadziosmanovic e Castro al 38' s.t. Ammoniti De Gol, Incerti, Aguilera. Angoli 4-2.
"Adesso i playoff con un unico risultato". Era una parte dello striscione esposto dai tifosi tarantini. Il Taranto compie il primo passo, battendo il Canosa e cominciando a seguire il monito iniziale. Un successo strameritato che poteva essere più rotondo se fossero state tradotte in gol almeno la metà delle occasioni costruite, specie nella prima frazione. Bisogna prendere il giusto, l'ostacolo è stato superato a pieni voti anche se la semifinale nazionale sarà privata (si spera nella sola gara di andata) a Hadziosmanovic espulso nel finale in modo ingenuo e colpevole. Da sottolineare la prova di Loiodice, superbo specie nel primo tempo e la tenuta della difesa, guidata da un monumentale Guastamacchia, che ha concesso davvero poco agli avversari.
Danucci aveva annunciato la possibilità di scegliere tra tutti gli effettivi. Scende in campo la formazione al momento più affidabile: 4-2-3-1 con il recupero di Guastamacchia in difesa. Canosa con il certificato 3-4-1-2, in avanti gli spauracchi Di Piazza e Croce, con Castro libero si svariare a tutto campo. Clima giusto, non fa nemmeno tanto caldo. Il tifo c'è, questa volta dal primo minuto, anzi dal riscaldamento. Soffia sul Taranto che vuole fare la partita, come sua indole naturale. Due minuti ed è già episodio chiave: Di Paolantonio lancia Aguilera sul filo del fuorigioco, De Gol lo stende ed è rigore. Ci sarebbe anche il rosso per fallo da ultimo uomo, ma l'arbitro decide per il giallo. Loiodice spiazza Massari. E' la partenza che i rossoblù desideravano. Ora è il Canosa a rompere gli schemi. Si butta in avanti e Losavio in contropiede manca il raddoppio in modo clamoroso. I playoff sono intensità, contrasti, ritmi alti, si entra subito in argomento. Losavio ha le polveri bagnate: al 9' non sfrutta un assist al bacio di Hadziosmanovic ciccando la conclusione in spaccata. Il Taranto ogni volta che affonda fa malissimo, davvero porosa la retroguardia ospite. Che quando attacca mostra fisicità e punge. Guastamacchia fornisce ottime risposte sulla sua condizione con un paio di anticipi. Il Canosa (difende a tre ed imposta a quattro) si scopre in modo imbarazzante, Aguilera lanciato a rete non riesce a saltare Massari in uscita. La prima parte di gara è un lungo botta e risposta, le guardie si sono già abbassate e le distanze tra i reparti sono oltremodo dilatate. Losavio manca la terza occasione personale su perfetta imbeccata di Vukoja. Diventano troppe le occasioni sprecate. E non cessano a diminuire. Aguilera arriva in ritardo su cross basso di Losavio al 23'. Brivido per un tiro al volo di Dibenedetto, ma sarebbe davvero beffardo un pari ospite. Anche perché il Taranto non smette di creare opportunità. Aguilera di testa manda fuori su cross di Loiodice, finalmente quello vero. L'1-0 è davvero stretto. Mastrangelo è attento su tiro ravvicinato di Dibenedetto. I playoff sono davvero un'altra cosa, le emozioni toccano vertici inconsueti. Il Canosa protesta per un rigore non concesso dopo un'ingenuità in palleggio di Vukoja al limite della propria area, De Candia si prende il "giallo". La palla non vuole entrare su azione: Konate di testa in piena area piccola non inquadra la porta. Incerti rischia la seconda ammonizione, Danucci fiuta il pericolo e lo sostituisce con Marino sul finire del primo tempo. La ripresa sembra più quieta, le energie vanno anche dosate. Il Taranto attende le mosse del Canosa, comincia a prendersi il suo tempo per riprendere il gioco, cerca il momento giusto per affondare. Di Paolantonio per pochi centimetri non sorprende Massari con un tiro a parabola. Si entra in una fase delicata, il pubblico fa sentire la sua vicinanza. Farinola di testa angola troppo, buona occasione per il Canosa al 14'. Ma è il rischio che si corre per non averla chiusa nel primo tempo. Qualche decisione dell'arbitro fa irretire i tifosi ionici, che non hanno tutti i torti. Il Canosa sembra perdere smalto, cerca maggiormente il lancio lungo, la difesa rossoblù prende il sopravvento. Aguilera solo davanti al portiere non trova la lucidità per raddoppiare. Loiodice (buona la sua prova) non al meglio lascia il posto a Russo. Il Canosa è sulle gambe e il Taranto affonda il colpo decisivo. Contropiede orchestrato da Russo e Aguilera, rifinitura per Losavio che finalmente la mette dentro. E' il gol che manda in orbita il Taranto verso i playoff nazionali. La vittoria è macchiata dal rosso di Hadziosmanovic (espulso insieme a Castro) che priverà i rossoblù di una pedina fondamentale. Mastrangelo si guadagna il 7 in pagella negando il gol a Di Piazza nel finale. Il Taranto prosegue la sua corsa. L'importante è aver superato il primo ostacolo. Questi playoff cominciano a piacere.