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Foto Studio R. Ingenito

Loiodice e Losavio. Gli assi calati dal Taranto in questa finale regionale. Con qualche patema. Il fantasista ha stretto i denti, arrendendosi nel secondo tempo per un risentimento muscolare. L’attaccante ha lottato con la sfortuna, sprecando diverse occasioni, ma facendo centro nel momento più critico della sfida.


 
Loiodice spiega il suo problema fisico. “Ho avuto un risentimento muscolare in settimana, ma io non mollo mai e ho voluto giocare lo stesso per aiutare la squadra. Era importante vincere e regalare una gioia ai tifosi. Quando ho calciato il rigore ho sentito la fitta e nella ripresa sono uscito. L’infortunio? Non è una cosa grave, in tre-quattro giorni dovrei recuperare”.
 
Segnare un rigore sotto lo spicchio più acceso della tifoseria. Ma Loiodice sa come si fa. “Non è facile segnare davanti alla curva, sono però uno freddo sui rigori, volevo esultare insieme a loro. Da novembe non avevo mai visto questo entusiasmo. Loro quando vogliono possono valere come due o tre uomini in più”. Ora l’avversario si chiama Apice, ma Loiodice lancia segnali di grande personalità “Non penso agli avversari, gli altri devono avere paura di noi. Abbiamo rispetto ma se non sbagliamo come contro il Canosa non ce n’è per nessuno”.
 
Primo tempo di grandi giocate, ripresa anche con qualche recupero nella propria metà campo. “Sono uno generoso, provo a dare una mano ai compagni anche in fase di ripiegamento, lo faccio per essere utile al gruppo, Il tecnico vuole questo dagli esterni e faccio il possibile per esaudire le sue richieste”.
 
  
Primo tempo da incubo, la porta avversaria sembrava stregata. Poi Francesco Losavio ha ritrovato il guizzo che lo ha caratterizzato per tutta la stagione.
 
“Bello ritrovare il gol che è valso anche la qualificazione alla fase nazionale. Io devo stare tranquillo. Non fare gol per quattro partite non mi era capitato. Da attaccante sono ossessionato dal gol e cerco di ritagliarmi le occasioni giuste. Gioco davanti e devo segnare per il Taranto. Il 2-0? L’azione è stata bella, tutti i miei compagni hanno esultato con me, mi hanno incoraggiato e mi avevano detto che avrei gatto un gol importante. Siamo un grande gruppo e voglio dedicare a loro questa rete”.
 
Ora il Taranto non deve più fermarsi. “Bisogna continuare su questa scia, abbiamo preso a cuore questa società e questa maglia. Occorre spingere senza avere rimpianti. Il pubblico? Mi emoziona ogni domenica, ho uno stimolo in più. Quando la gente sostiene per 90 minuti, ti spinge a fare una corsa in più e dobbiamo ripagarli in tutti i modi. Ora affronteremo l’Apice, ma siamo il Taranto, consapevoli della nostra forza. Non dobbiamo avere alibi”.

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