CRONACHE TARANTINE
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Finale, con una parola si dice tutto. Ormai non ci sono scappatoie, si dà quello che si ha dentro. Ciò che è rimasto nel serbatoio fisico ed emotivo di una stagione estenuante.
Il Taranto gioca la finale d'andata nazionale di playoff sul campo di Aversa (inizio ore 16.30) contro il Gladiator, un incrocio che si ripete per la quinta volta, ultimo precedente datato 2020. Finì 0-0, un punteggio che potrebbe tornare utile in vista della sfida di Massafra prevista domenica 14 giugno. Ma meglio concretizzare il più possibile, mettere da parte un tesoretto da far fruttare sette giorni dopo. La Serie D chiama e il Taranto vuole subito rispondere già da questo primo atto, accantonando calcoli e speculazioni. Il tecnico Ciro Danucci prova a mettere in fila gli argomenti della sfida. A cominciare dallo stato di salute dei propri giocatori. "In difesa abbiamo avuto maggiori problemi a livello numerico. Rientrerà Hadziosmanovic, poi ci sono ragazzi che avevano avuto problemi muscolari e che ora sono rientrati come Delvino. Per Derosa deciderò all'ultimo momento. Konate? E' recuperato, non so se potrà essere impiegato dall'inizio".
Sicuramente non sono da ripetere alcune incertezze palesate nella sfida di Apice.
"Abbiamo lavorato sugli errori di quella trasferta dove ci siamo complicati la vita da soli. Potevamo passare in vantaggio e mettere la sfida dalla nostra parte e questo non è avvenuto anche per troppa precipitazione. Un episodio ha cambiato l'inerzia della partita, ma siamo stati bravi sullo 0-2 a non perdere la testa. Bisognerà entrare in campo rispettando l'avversario, sapendo di potercela giocare con tutti, mettendo in campo qualità ed esperienza e tutto il percorso fatto finora".
La spia di un attacco appannato, Loiodice a parte, non è presa in considerazione dall'allenatore rossoblù.
"Loiodice sta bene, spende tante energie, è normale giungere al limite delle risorse al novantesimo. Losavio e Aguilera ci hanno sempre abituato a prestazioni generose, non si risparmiano gol a parte. Ci sta che per una partita non abbiano dato il massimo, anche per colpa del caldo. Russo e Trombino sono giocatori importanti che quando chiamati in causa hanno fatto sempre un ottimo lavoro".
Altro avversario campano. Il Gladiator che squadra è? "Ha maggiore qualità dell'Apice, è una formazione esperta per la categoria con difensori come Manzo o Campanella. Hanno elementi tecnicamente dotati specie sui calci piazzati. Il Gladiator ama giocare a calcio, davanti ha calciatori di spessore come Liguori, Mansour o Malafronte. Ci vorrà un Taranto combattivo e di personalità, soprattutto abbiamo una certa responsabilità verso i 900 tifosi che ci seguiranno".
Avere un nutrito gruppo di tifosi sugli spalti lontano da Massafra, un evento quasi unico in questa stagione di Eccellenza.
"Sono contento che i nostri sostenitori possano venire in buon numero. E' accaduto poche volte in stagione e ci è mancata molta la loro assenza, è un piacere averli con noi".