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Ha l’obbligo di spiegare le ragioni della scelta del nuovo allenatore. E non solo. Danilo Pagni, in qualità di direttore sportivo, lavora su più fronti.

A breve saranno comunicati i primi rinnovi, poi ci sarà tempo di comunicare le nuove entrate. “Abbiamo già depositato i contratti di qualche elemento”. Arriva anche la notizia tra le più attese. “Il 28 luglio è fissato il raduno a Cascia per il ritiro”. Si muove la macchina operativa. Il responsabile dell’area tecnica entra nell’argomento del giorno.
 
 “Giuliatto è un professionista dal passato importante da calciatore, interrotta da qualche infortunio. Forse era arrivato il suo momento di cogliere questa opportunità. Mi auguro che la carriera da allenatore possa risarcire quella da calciatore. All’unanimità gli abbiamo affidato la direzione tecnica, lo abbiamo fatto con le dovute cautele e le giuste valutazioni. Lo appoggeremo fino all’estremo, anche se solo i risultati fortificheranno le posizioni di tutti”.
 
Alberto Giuliatto prende il posto di Ciro Danucci. Ma ha anche vinto una concorrenza agguerrita di colleghi che erano sul taccuino di Pagni. “Abbiamo fatto delle valutazioni su Danucci con cui ho avuto un rapporto schietto e diretto. Giuliatto è un allenatore scelto tra molte opzioni che ci avevano dato disponibilità. La considero una figura neutra, un po’ vergine nel suo percorso da allenatore. C’è in Italia questa novità di puntare su questi profili giovani. Mi ha colpito il fatto che il suo Toma Maglie se la giocasse con tutti, con grande spirito e non facendo sconti a nessuno. Mi auguro che si possa crescere insieme, Giuliatto non cambia l’obiettivo anzi lo rafforza. Chiedo a tutti di stringersi attorno a noi per il momento che vivremo. A Taranto vivere nelle difficoltà è diventato ordinario”.
 
Pagni chiude con un appello. “Dobbiamo ragionare con il noi e non con l’io. Dimostrare di meritare questa pressione, tutto ci deve dare la carica. Giuliatto sa che ha una chance importante, ma nessuno è portatore di certezze. L’unica certezza nel calcio è il lavoro. Malgrado i fatti avvenuti dopo la finale, abbiamo resettato tutto e la società ha voglia di vincere. Ci sarà grande rispetto degli avversari, sappiamo che tutti triplicheranno le forze contro di noi. Sappiamo che da solo il tecnico non può vincere e per questo gli allestiremo una squadra forte”.

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