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Il futuro sarà quel che sarà. Il presente illustra un Taranto in piena operatività.

Non solo in termini di campagna di rafforzamento (ultimo arrivo il difensore spagnolo Morales) ma di organizzazione con un occhio particolare al marketing. La conferenza stampa convocata a Palazzo di Città è servita per ragionare su mosse immediate, presentare le nuove casacche per la stagione 2026/27 e lanciare la campagna abbonamenti. Ma anche altro. Il presidente Sebastiano Ladisa che, idealmente, ha consegnato la prima maglia al sindaco Piero Bitetti, padrone di casa, ha puntato il focus sulla vicinanza dell’Amministrazione comunale e tracciando un ponte tra stagione passata e quella che incombe. “E’ il tempo dell’azione, il primo anno è stato a metà tra gioie e dolori. Ora abbiamo il nostro percorso da fare e una famiglia che può soddisfare questi obiettivi qualunque sia la categoria. Avremo uno stadio di categoria superiore, ma disputeremo un campionato di categoria inferiore”. Ecco, il punto cardine. Ladisa ha già spiegato la doppia via, ma aggiunge un particolare. “C’è la strada del ripescaggio, ma siamo indietro di circa tredici società. E poi la richiesta di un provvedimento straordinario che abbiamo battuto con l’ausilio delle istituzioni locali che si stanno adoperando. Il 31 luglio il sindaco Bitetti incontrerà il ministro Abodi affinché sostenga questa speranza per cancellare tante sofferenze che questo territorio ha patito. C’è stata una risposta del presidente della Lega Dilettanti Abete che ha parlato di regole NOIF da rispettare in cui si stigmatizzava anche il comportamento dei tifosi. Per me occorre andare oltre, la speranza da parte fino all’ultimo ci sarà”. Sulla squadra il massimo dirigente ha citato un termine piuttosto eloquente. “Stiamo costruendo una corazzata, una società innovativa. Dobbiamo pensare positivo, tutte le forze economiche sono presenti. I dolori sono stati già patiti, ora è il tempo di condividere delle gioie”.
 
L’organigramma resta invariato rispetto a come si è conclusa la stagione precedente. Nel ruolo di direttore generale figura sempre Giuseppe Camicia che ha avuto il compito di spiegare le modalità della campagna abbonamenti che nasce con una finalità “inclusiva”. “Il concetto è quello di fede tarantina, l’abbonamento non deve essere solo l’acquisto di un posto, ma una dichiarazione di appartenenza. Taranto ha sempre dimostrato questa passione autentica che resiste ad ogni difficoltà. Il nostro punto di partenza deve essere il calore della gente”.
 
L’abbonamento riguarderà le 14 gare casalinghe più le tre gare di Coppa Italia che surrogheranno le tre partite che il Taranto sarà costretto a giocare a porte chiuse. Si potrà anche rateizzare il pagamento sempre sul circuito vivaticket in tre parti massimo. L’abbonato potrà godere di una serie di agevolazioni come un diritto di prelazione su altre gare ufficiali, un abbonamento al quotidiano L’Edicola per un anno e i primi cento avranno in omaggio il training kit rossoblù con sciarpe, cappelli e altri gadget con lo sponsor Birra Raffo che torna ad accompagnare le sorti sportive del Taranto calcio. La campagna abbonamenti partirà il 3 agosto con questi prezzi:
 
Curve - prezzo intero 130 euro, ridotto 90 euro per donne, under 16 e over 65
 
Tribuna Est prezzo intero 220 – ridotto 160
 
Tribuna Ovest prezzo intero 340 – ridotto 250
 
Tribuna d’onore 450 – ridotto 350.
 
Gli abbonamenti per la tribuna autorità saranno gestiti ad personam dalla società
 
Questi i prezzi dei singoli biglietti per le gare di campionato
 
Curve - prezzo intero 12 euro, ridotto 8 euro per donne, under 16 e over 65
 
Tribuna Est prezzo intero 18 – ridotto 13
 
Tribuna Ovest prezzo intero 25 – ridotto 18
 
Tribuna d’onore 35 – ridotto 25.
 
Ci saranno abbonamenti speciali per i gruppi famigliari.
 
L’ultimo messaggio è stato del presidente. “Daremo la possibilità anche a chi è meno abbiente e penso ai detenuti, i cassaintegrati, chi non ha reddito, i disabili di entrare ad una cifra simbolica perché noi non vogliamo lasciare soli questi tifosi. Dal 4 settembre potremo avere la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria senza costi aggiuntivi in attesa del bando pubblico di concessione e dal quel giorno apriremo la biglietteria presso lo stadio Iacovone come si faceva un tempo. Vogliamo che si viva lo stadio giornalmente”.

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