CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Noi di Cronache Tarantine ci abbiamo provato. Nel nuovo Iacovone, ancora profumato di lavori e promesse, abbiamo chiesto al ministro dello Sport Andrea Abodi se non fosse il momento di un segnale politico chiaro: una spinta del Governo per la riammissione del Taranto almeno in Serie D e una parola netta su quanto le opere dei Giochi del Mediterraneo possano trasformarsi in lavoro concreto per i giovani tarantini, in una fase in cui la città vive una delle sue stagioni più dure sul fronte occupazionale.
Abodi ha ascoltato, senza sbilanciarsi, lasciando intendere che la questione è complessa e che ogni passo dovrà passare dalle sedi federali competenti.
Intanto, nella sala stampa del nuovo stadio, andava in scena un altro momento significativo. Faccia a faccia tra il ministro e i fratelli Vito e Sebastiano Ladisa, ex e attuale presidente del Taranto. A favorire l’incontro è stato il consigliere regionale Renato Perrini, che ha avvicinato le parti a margine della conferenza stampa istituzionale. I tre si sono appartati per qualche minuto, schermandosi dai cronisti e chiedendo privacy per quello che è stato definito un “colloquio privato”.
Un dialogo breve ma pesante, che arriva mentre il club rossoblù attende risposte sul proprio destino sportivo e mentre la città guarda ai Giochi come a un’occasione di rilancio. La categoria, il nuovo stadio, il ruolo della proprietà, il peso delle istituzioni: tutto si intreccia in un quadro che richiede decisioni rapide e responsabilità condivise. Taranto aspetta, e quel confronto allo Iacovone potrebbe essere stato più di un semplice scambio di cortesia.