CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Una vigilia diversa dalle altre, forse da preparare oltre che tecnicamente anche dal punto di vista mentale.
Taranto-Novoli, gara di Eccellenza, si giocherà con una cornice di pubblico superiore ai diecimila spettatori, forse si toccherà la soglia massima di capienza attestata dalle 12.750 unità, che per ora lo stadio Iacovone si può permettere. Ecco appunto, lo Iacovone. Sarà davvero la sua notte (inizio ore 20), rimesso a nuovo a tappe (restano ancora dei lavori da completare), ma autorizzato per questa sfida di campionato a contenere un entusiasmo senza eguali per questa categoria. Forse molti saranno occasionali, la curiosità di tifare i colori rossoblù, abitudine persa nel cortile di casa dal lontano dicembre 2024, c’è tutta. Luca Tiozzo, però, deve preoccuparsi di ottenere i tre punti. Il Taranto non ha alternative, anche perché le concorrenti hanno cominciato a correre lì davanti in classifica.
“Le emozioni le lasciamo da parte. Dobbiamo avere grande responsabilità, preparare bene questa gara. La cornice la metteranno i tifosi in uno degli stadi più moderni d’Italia, noi dobbiamo restare concentrati. Ci darà grandi motivazione avere tanto pubblico. Creare pressione non è nelle nostre corde. In spogliatoio se ne parla di questa vigilia, io ho accennato qualcosa, dobbiamo fare i conti con questa pressione. Ma giocare contro il Taranto deve essere la pressione nel senso brutto del termine. Noi vogliamo sognare ad occhi aperti, c’è voglia di fare una grande prestazione, senza l’alibi di avere tanto pubblico sugli spalti”.
Il Taranto lentamente muta pelle anche con gli ultimi movimenti di mercato, Tiozzo immette maggiori nozioni nel proprio scacchiere. “C’è stato un passo in avanti a Maglie, cercando di essere padroni della gara. Dobbiamo evitare degli errori tecnici, chi è arrivato si sta integrando bene. Ci vogliono dei tempi precisi, so che stiamo migliorando, il gruppo recepisce, ma la strada è lunga. Alla base c’è il lavoro, la squadra si è messa a disposizione”.
Difesa a tre, attacco rilanciato. Tiozzo sembra scegliere la via della continuità dal punto di vista tattico.
“La difesa a tre è un’opzione che piace, mi dà solidità difensiva, ma se abbiamo personalità, abbiamo anche un ottimo sviluppo in fase di possesso. A Maglie hanno fatto bene tutti, chi portava palla e chi si doveva smarcare. Non voglio fare confusione con i sistemi di gioco. Accettiamo questo tragitto. Losavio? Non avevo dubbi che si sarebbe sbloccato. Ma sono contento anche di gente come Corvino e Saraniti. Faremo tanti gol, siamo in grado di portare tanti uomini a segnare. Siamo stati bravi anche a sfruttare i calci da fermo, aspetto che nel calcio di oggi è determinante”. Poi una bella notizia sul recupero di un portiere. “Lombardo sta bene”. E un accenno sull’ultimo arrivo. “Odia è forte, è un esterno d’attacco che quando punta fa male, ci tornerà utile”.
Dopo una settimana di lavoro tipo, si apre una fase di sette giorni intensi, ma Tiozzo non cade nella trappola di pensare al calendario fitto. Ora Novoli, giovedì in Coppa a Ostuni e al prossimo turno il primo scontro diretto a Canosa.
“Questa è una gara che dà tre punti, non penso al Canosa, poi c’è in mezzo la Coppa Italia alla quale teniamo tanto. Non vogliamo pensare più in là della singola gara. Il Novoli pressa tanto, porta tanti uomini vicino palla. Dovremo essere veloci, anche a giocare ad un tocco. Taurino? Si sta integrando. Ha 20-25 minuti nelle gambe, sta lavorando bene. Ora può essere un giocatore che può spaccare le partite”.