CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TARANTO-NOVOLI 3-0
MARCATORI Losavio al 27’ p.t., Saraniti al 32’. Taurino rigore al 45’ s.t.
TARANTO Lombardo; Guastamacchia, Lanzolla, Morales; Hadziosmanovic (20’ s.t. Angiulli), Vukoja, Di Paolantonio, Lupo; Soldani (39’ s.t. Odia), Losavio (21’ s.t. Saraniti), Corvino (27’ s.t. Taurino). (Baietti, Delvino, Skoric, Lenti, Rajkovic). All. Tiozzo
NOVOLI Suma; Tecci, Stranieri, Forlino (44’ s.t. Semeraro), Dell’Anna; Tarantino, De Blasi, Ciraci (38’ Cirio s.t.); D. Natale, Chabboura (16’ s.t. Sendino), Avantaggiato (28’ s.t. Miglietta). (Greco, Terio, De Luca, M. Natale, Patanelli). All. Luperto
ARBITRO Morleo di Brindisi
NOTE: Spettatori 12.000 circa. Ammoniti Avantaggiato, Guastamacchia, Soldani. Angoli 1-1.
Altra cerimonia di apertura. Ad un mese esatto dalla spettacolare kermesse iniziale dei Giochi del Mediterraneo, lo stadio Iacovone ha sfoggiato il suo nuovo volto moderno e accecante, questa volta a tinte completamente rossoblù. Mancava una sfida “casalinga” da quasi due anni (dicembre 2024), Taranto-Novoli è stata una sorta di palingenesi calcistica. Oltre diecimila presenze, effetti speciali e musica da discoteca, coinvolgimento collettivo con il ricordo struggente di Erasmo Iacovone in un video da brividi. C’era da chiedersi nel lungo avvicinamento alla partita: ma siamo davvero in Eccellenza? Purtroppo sì, poi irrompe la realtà: sesta di campionato e un Novoli da battere, considerazioni spicciole ma oggettive. Sono arrivati i tre punti, quello che davvero conta. Una prova quasi schizofrenica in una serata complicata emotivamente da gestire. Il Taranto è stato bravo, rischiando qualcosa, ma meritando il successo con un secondo tempo di maggiore tempra e di assoluto dominio. In gol i bomber: Losavio, Saraniti e Taurino su rigore. Vittoria che proietta i rossoblù al terzo posto.
Tiozzo conferma il 3-4-3. Novità piacevole in porta con il recupero di Lombardo, stesso tridente leggero di Maglie. Di Paolantonio rileva Angiulli in cabina di regia. Novoli con il 4-3-3. La spinta del pubblico è spropositata, i decibel raggiungono picchi impressionanti, il Taranto è piuttosto frenato, fatica a sciogliersi in avvio, l’entusiasmo generale sembra stimolare gli ospiti che collezionano la prima occasione. Stranieri di testa coglie la traversa dopo quattro minuti su azione d’angolo. Il pericolo scuote i rossoblù che cominciano a sollecitare la corsia sinistra. Corvino va al tiro debolmente, Losavio non trova lo spazio per il pallonetto e superare Suma. Le scorie del prevedibile imbarazzo iniziale cominciano a scivolare via. Il Novoli non è venuto per fare la comparsa, sa destreggiarsi in palleggio. Il Taranto gode dei movimenti di Corvino, libero anche di accentrarsi: va alla conclusione l’esterno al 16’ con palla bloccata da Suma. I salentini in fase di non possesso arretrano l’esterno d’attacco di parte per formare una linea a cinque. Il Taranto fatica a trovare spazi con la palla a terra. Alla prima occasione, con la giusta verticalizzazione, Losavio non perdona beffando in diagonale Suma sul primo palo. Il boato dello Iacovone è terrificante. E’ il vantaggio che restituisce fluidità agli ionici. Ma i pericoli sono sempre dietro l’angolo: Chabboura si presenta davanti a Lombardo che compie di piede il primo vero intervento della stagione da portiere del Taranto. Rossoblù che stringono e disperdono il filo del discorso tattico, procedendo a folate ma concedendo anche campo agli avversari. Losavio fila spesso in contropiede, sul più bello sciupa tutto al 37’. Il primo tempo non offre più spunti, lo sguardo è calamitato dagli spalti e dalla cornice magnifica. Hadziosmanovic, poco attivo nella prima frazione, sale subito in scena. Il Taranto nella ripresa sembra preferire la corsia di destra. Corvino scalda subito i guanti di Suma. Il pressing ora è anche più coordinato, la riconquista della palla più rapida. Taranto che cerca apertamente il raddoppio. Il pathos dell’evento si è ormai dissolto, la sfida vive di un equilibrio sottile dettato dal risultato. Tiozzo prova a rompere lo stallo con gli ingressi di Angiulli e Saraniti. Novoli che appare scarico, non più sbarazzino come nel primo tempo. Il Taranto palleggia con agio, Saraniti sfiora subito il gol di testa. Tiozzo ha dichiarato che Taurino ha venti minuti nelle gambe: eccolo in campo al posto di Corvino. Le prime giocate sono incoraggianti. Al 32’ arriva la giocata determinante. Il ragazzo di Paolo Vi serve Saraniti che telecomanda di destro un rasoterra che non dà scampo a Suma. Gara chiusa. Ma c’è spazio ancora per l’esordio del giovane Odia e per il tris calato da Taurino su rigore concesso per fallo di Dell’Anna su Hadziosmanovic. Iacovone che si abbandona alla gioia più sfrenata. Primo atto di una settimana di una certa importanza. Giovedì il ritorno di Coppa contro l’Ostuni e domenica prossima il primo scontro diretto a Canosa. Magari con un Marcello Falzerano, centrocampista di 35 anni, pronto a firmare per il club ionico .