CRONACHE TARANTINE
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Chissà se le farfalle hanno abbandonato lo stomaco e chissà se la sbornia della magica serata del ritorno allo stadio Iacovone sia stata completamente smaltita.
Il Taranto in quattro giorni si gioca qualcosa della sua stagione. Niente di decisivo (siamo appena all’inizio), ma certamente di significativo. Si comincia con l’impegno di Coppa ad Ostuni a cui farà seguito il primo esame duro di campionato sul campo del Canosa. Due gare che devono spiegare la reale dimensione e forza della squadra rossoblù. Il tecnico Luca Tiozzo non vuole certo sottovalutare l’impegno di Coppa Italia, percorso alternativo per il raggiungimento della promozione in Serie D e allontana i rischi di un calo di concentrazione. “E’ fondamentale la Coppa. Ci piacerebbe giocare tutte le gare in casa in quell’ambiente, ma il calcio è un’altra cosa. Dobbiamo fare una grande partita, migliore di quella dell’andata. L’Ostuni ha principi consolidati, ma noi siamo cresciuti dalla prima sfida. Nella mente resta la serata contro il Novoli, ma ne vogliamo trascorrere delle altre. Magari anche in Coppa Italia nel futuro”.
La tentazione di cambiare qualcosa negli interpreti esiste. Non ci sarà l’ultimo arrivato, il rumeno Albu che deve sottoporsi alle visite mediche.
“Quando cambiamo qualche elemento tra una gara e un’altra, non voglio parlare di squadra B. Gioca il Taranto migliore, i giocatori che hanno recuperato fisicamente. Nelle tre gare settimanali c’è bisogno di dare spazio ai vari elementi, senza farsi del male a livello di infortunio”.
Ostuni e Canosa in rapida successione, c’è curiosità nel vedere il valore del club rossoblù. Sono due gare che possono dire molto, ma il tecnico Tiozzo vuole separare il senso dei due impegni.
“Una è decisiva, se non passiamo il turno abbandoneremmo la Coppa. A Canosa è uno scontro diretto che non è decisiva, poi ce ne sarebbero molte altre in campionato. Come prestazioni non falliremo e siamo pronti. Non voglio parlare di calendario agevole, il Taranto ha sempre incontrato delle difficoltà e siamo stati bravi a superarle. Abbiamo margini di miglioramento molto alti, da tutti i punti di vista”.
Ci sarà una netta escursione emozionale. Si passerà dai dodicimila di domenica scorsa, al combattere sul campo di Ostuni senza tifosi tarantini al seguito per le note limitazioni che si protrarranno fino al 1 marzo 2027.
“Dopo aver visto qualcosa di incredibile allo Iacovone, i nostri tifosi ci mancheranno. Dispiace dover subire queste limitazioni, le tifoserie muovono le passioni del calcio ed è un peccato che non siano con noi”.