CRONACHE TARANTINE
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Facile individuare nell’ingenuità di Morales la chiave di volta del ko di Canosa. Ma per contenuti e proporzioni della sconfitta, bisogna andare oltre il singolo episodio.
Troppo brutta la ripresa dei rossoblù, troppa differenza riscontrata e spiegata dal 3-0 finale. Fare possesso palla può aver avuto una sua logica nella prima frazione, ma dopo l’uno-due canosino è risultata totalmente assente la reazione del Taranto. Ora c’è da riflettere, soprattutto illustrare come è stata possibile offrire una simile prestazione. Il tecnico Luca Tiozzo ci prova. “Il secondo tempo non c’è stato. Abbiamo sofferto la loro forza. Il primo tempo era scivolato bene. Pensavo fosse una gara che potevamo indirizzare con il possesso palla. Abbiamo approcciato male la ripresa, quando si commette un simile errore si paga contro squadre come il Canosa. Volevamo fare dei cambi, ma sono arrivati tardi e il risultato era quasi compromesso”.
L’errore di Morales ha squarciato la gara. Tiozzo batte sul solito concetto. “Non si può andare sotto in questa maniera. È chiaro, sbagliano tutti i giocatori, dispiace per il ragazzo. Ma il Taranto non può permettersi simili ingenuità, perché poi le cose si complicano. Le partite equilibrate non devono essere sbloccate da errori individuali”.
Ora si deve ripartire. Tiozzo intravede una sorta di lezione da imparare da una simile sconfitta. “Tornare nel nostro stadio sarà fondamentale, ma noi dobbiamo lavorare duramente. Il percorso è avviato, stiamo facendo bene e lo dico anche dopo questa sconfitta. Non siamo fuori dal campionato, non finisce ora la stagione. Bisogna pensare positivo. Se metabolizziamo questa partita negativa sono convinto che ne possiamo uscire più forti. Difficile dirlo ora, ma è giusto che capiamo dove abbiamo peccato per poi ripartire più forti e pensare subito all’Ugento”.
Montervino: “Sconfitta da analizzare, errore determinante. Corvino? Solo un problema muscolare”
Cambiare in corsa non è semplice. Turare le falle non è sempre chirurgico. Il direttore sportivo Francesco Montervino si è preso l’onere di modificare alcuni pezzi dell’organico, anche a costo di dover pagare dazio alla continuità di lavoro. Il dirigente parte, però, dall’analisi della sfida.
“L’errore è stato chiaramente determinante. Non possiamo concedere una situazione del genere al Canosa. Dispiace perché il primo tempo era stato ben giocato, forse non abbiamo creato, ma controllavamo bene. Speravamo che gli ingressi di Falzerano o Saraniti potessero arrivare sullo 0-0. La sconfitta è brutta e va giustamente analizzata. Il Canosa è avanti rispetto a noi, i risultati danno ragione al loro lavoro. A noi il compito di colmare quel gap e speriamo che questa sconfitta ci faccia bene”.
Spaventa il distacco in classifica. Una sconfitta che ha prodotto il danno di scivolare a -7 dalla capolista Squinzano. “Quando si arriva a stagione iniziata si devono assumere le responsabilità anche di cambiare in corsa. Stiamo facendo degli interventi, non abbiamo optato di cambiare tutto subito, ma gradualmente. Inserire elementi in un contesto non è semplice, ma questi ragazzi anche di categoria superiore ci permetteranno di colmare questo ritardo di adattamento. Dobbiamo crescere, sfruttando una rosa importante che per buona parte abbiamo ereditato”. Poi alcune precisazioni su elementi di spicco rimasti fuori dalla distinta.
“Corvino ha un piccolo problema muscolare che gli ha fatto saltare anche la gara di Coppa. Mi è dispiaciuto leggere alcune strane cose su possibili addii. Di Paolantonio, invece, è rimasto fuori per scelta tecnica. Avevamo centrocampisti in panchina come Bonavolontà e Falzerano. Del resto c’era anche Angiulli in tribuna”.