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Foto Studio R. Ingenito

 
ACQUAVIVA-TARANTO 1-1


 
MARCATORI Graziano (A) al 32’, Delvino (T) al 50’ s.t.
 
ACQUAVIVA Sanrocco, Di Cillo, Conceicao, Patruno, Asselti; Bianchi (27’ s.t. Fucci), Graziano; Di Cagno (17’ s.t. Gningue), Rucci (21’ s.t. Cabral), Fall (27’ s.t. Rescina); Goh (36’ s.t. Taal). (Ditoma, Stella, Colasurdo, Florez). All. Esposito
 
TARANTO Baietti; Potenza (13’ p.t. Monetti), Delvino, Perretta, Lenti; Di Paolantonio, Vukoja; Martano (23’ s.t. Odia, 36’ s.t. Falzerano), Losavio (14’ s.t. Lanzolla), Corvino (26’ p.t. Taurino); Rajkovic. (Bovi, Lupo, Bonavolontà, Saraniti). All. Tiozzo
 
ARBITRO Saponaro di Foggia
 
NOTE Spettatori 300. Espulsi Perretta (T) al 12’ s.t. e Fucci (A) al 35’ s.t. Ammoniti Delvino, Fucci, Lenti, Lanzolla. Angoli 2-7.
 
 
Una zampata di Delvino fa felice il Taranto e probabilmente accomoda il passaggio al terzo turno di Coppa Italia. Un pareggio ottenuto all’ultimo minuto di recupero al termine di una prova non del tutto convincente. E’ stato un Taranto opaco che con il guizzo finale potrà partire con i favori del pronostico nella sfida di ritorno in programma il 29 ottobre allo Iacovone, Basterà anche lo 0-0 per effetto della regola dei gol in trasferta. Una rete che ha cancellato il vantaggio barese giunto con la squadra rossoblù in dieci uomini per una cervellotica espulsione comminata a Perretta. Non ha prodotto gli esiti sperati, in termini di prestazione, l’ampio rimpasto nell’undici iniziale da parte del tecnico Tiozzo. Un’altra formazione rispetta a quella che ha battuto l’Ugento domenica scorsa. Praticamente impiegati coloro che hanno avuto poco spazio o elementi di spessore accantonati nell’ultimo turno di campionato come Losavio e Corvino. All’elenco, di fatto, mancano solo Angiulli e Skoric. Lo schema iniziale è sempre 4-2-3-1 con Rajkovic centravanti, con Losavio riportato al ruolo di sottopunta. Lenti e Martano sono gli under. Acquaviva che si mette a specchio con Goh giocatore più avanzato. Spira forte il vento. Taranto circospetto in avvio, baresi che pressano alti. Che costruiscono con Di Cagno la prima occasione, Baietti respinge. I rossoblù, per le chiari condizioni atmosferiche, provano a giocare corto. Subito problemi per Potenza costretto a lasciare il campo. Al suo posto Monetti che agisce così da terzino destro. Difficile ripartire, Di Paolantonio e Vukoja soffrono l’aggressività altrui. Per il Taranto i problemi proseguono. Corvino dopo una ventina di minuti abbandona per un problema muscolare. Tiozzo non opera subito la sostituzione e in dieci uomini i rossoblù subiscono un sinistro potente di Goh che si stampa sul palo. Entra finalmente Taurino. La velocità di manovra resta ai minimi termini, sembra quasi che il Taranto attenda l’inversione del campo e si limiti a lambire la sfida. Palloni per Rajkovic ne arrivano con il contagocce, Losavio corre tanto e a vuoto. Fall controlla al 35’ con il mancino disegna una traiettoria che quasi si infila all’incrocio. Il primo tempo del Taranto è in un colpo di testa altissimo di Losavio. Tiri nello specchio della porta: zero. Il vento si è placato, non c’è l’arma in più da sfruttare. Ma il Taranto sembra aver cambiato passo. Arrivano i cross per Rajkovic che in un paio di circostante prova l’avvitamento aereo. Ora la palla gira più veloce, come più rapidi sono i movimenti dei giocatori ionici. Losavio spara alto da buona posizione al 10’. Al 12’ episodio che può mutare la sfida. Perretta trattiene Goh e l’arbitro decide per il “rosso” diretto: decisione piuttosto forzata e immotivata. Lanzolla rileva Losavio (4-4-1). La punizione dal limite per l’Acquaviva di Conceicao non ha esito. Il Taranto che era partito all’assalto, ora deve badare a non scoprirsi. Ma prova anche a pungere. Taurino semina il panico e crossa per Rajkovic che di testa manda a lato. Resta mezzora, bisogna anche ragionare nell’ottica del doppio confronto. L’inferiorità numerica sembra aver alzato il livello di attenzione del Taranto, l’Acquaviva inserisce il secondo centravanti (Cabral). Spazio per Odia sulla fascia destra. La sfida pare addormentarsi, ma al 32’ un cross radente di Asselti, trova Graziano che controlla e batte Baietti. Taranto sotto di una rete, ma che riguadagna la parità numerica perché Fucci viene espulso per doppia ammonizione rimediata in meno di dieci minuti. Il Taranto tenta il forcing con l’ingresso per Falzerano. Rajkovic viene trattenuto in area, per l’arbitro si può proseguire. Piovono traversoni nell’area dell’Acquaviva nei cinque minuti di recupero, all’arbitro manca il coraggio di assegnare un rigore netto per mani di Di Cillo. Poco male perché un po’ di giustizia si materializza al 50’: sul settimo calcio d’angolo, Delvino di destro risolve una mischia in area avversaria. Coppa Italia da ridurre ad icona. Lunedì nel posticipo di campionato il Taranto sarà impegnato sul terreno del Brilla Campi.

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