CRONACHE TARANTINE
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Alla fine si sorride, la panchina rossoblù al gol di Delvino è saltata interamente in campo. Potere del risultato che, però, non copre le ombre di una prestazione al di sotto delle attese.
Il Taranto rimodulato dal tecnico Tiozzo, con una formazione completamente rivista rispetto alla precedente sfida di campionato, ha rischiato grosso ad Acquaviva nell’andata del secondo turno di Coppa Italia. Ma è riuscita con ostinazione e un pizzico di fortuna a girare le dinamiche della qualificazione. Basterà anche uno 0-0 al ritorno in programma il 29 ottobre allo Iacovone. Sicuramente tutta un’altra prospettiva rispetto a quello che si scorgeva all’orizzonte. Il tecnico Luca Tiozzo analizza la sfida. “La gara è stata dura nel primo tempo, resa ancora più difficile dal fatto che siamo rimasti in dieci. Siamo stati in partita, poi è arrivato il loro gol su un nostro errore. Abbiamo impiegato le due punte, fortunatamente l’abbiamo acciuffata nel finale. Il pareggio onestamente ci sta”. Tiozzo fotografa gli episodi. Il “rosso” a Perretta è sembrato forzato, ma il tecnico non fa polemica. “Abbiamo sbagliato un’uscita davanti alla nostra area, c’è stato un errore nella scalata e nel lasciare l’uno contro uno in campo aperto. Nella ripresa stavamo facendo di più, avevamo approcciato bene il secondo tempo. Le partite facili non ce ne sono anche dentro la settimana, c’è bisogno di uno sforzo di energia mentale notevole”.
Si va sulle scelte. Innanzitutto chi è rimasto in tribuna. “Eijgenraam ha un affaticamento all’adduttore. Le esclusioni di Skoric e Angiulli fanno parte di una normale rotazione. Siamo in 28, ad esempio ha fatto bene Di Paolantonio. Sulle scelte iniziali la rosa si allena bene, fa grande qualità di allenamenti. Turba a qualcuno che abbia cambiato undici giocatori, ma mi andava di fare così. Ogni tre giorni si può incorrere in infortuni. E infatti siamo stati sfortunati con Potenza e Corvino. Mi dispiace soprattutto per queste uscite, non dovrebbe essere nulla di grave. Si tratta comunque di problemi muscolari”.
I primi tre cambi sono giunti fuori programma, Tiozzo individua altre problematiche nel pomeriggio di Acquaviva.
“Le sostituzioni forzate non hanno cambiato l’andamento, ci ha dato più fastidio il vento e anche il loro schieramento, non pensavamo che cambiassero modulo. Lo abbiamo capito un po’ tardi. Nel carburare ci vuole tempo, le sostituzioni sono imprevisti che dispiacciono ma ci possono stare”.