CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
BRILLA CAMPI-TARANTO 3-0
MARCATORI Dell’Atti al 31’ p.t., Calò al 14’, Olibardi al 23’ s.t.
BRILLA CAMPI Menendez, Carrozzo, Caravaglio, Layus, Cucci; Fatty (28’ s.t. Gallo), Calò, Milessi, Dell’Atti, Prete (10’ s.t. Quatraro); Cavaliere (9’ p.t. Olibrdi). (Rascazzo, Polo, Vergine, Centonze, Cofano, Cheti). All. Calabuig
TARANTO Lombardo; Hadziosmanovic, Delvino (33’ s.t. Delvino), Guastamacchia, Lupo; Eijgenraam (26’ s.t. Skoric), Bonavolontà; Soldani (Odia al 10’ s.t.), Falzerano, Losavio; Saraniti (33’ s.t. Rajokovic). (Baietti, Lenti, Monetti, Martano, Vukoja). All. Tiozzo
ARBITRO Valente di Bari
NOTE Spettatori 100 circa. Ammoniti Guastamacchia. Delvino, Fatty, Saraniti, Hadziosmanovic. Angoli 3-8.
Difficile commentare la prova del Taranto che nel posticipo del nono turno perde punti e dignità sul campo del Brilla Campi, meritevole della posta piena. Lento e imbarazzante, senza idee e ritmo. Senza nemmeno tanta voglia, squadra inconsistente. Si potrebbe allungare l’elenco delle inadempienze degli uomini di Tiozzo, che fatalmente deve essere inchiodato alle responsabilità. Basterebbe solo vedere chi è sceso in campo e chi è rimasto in tribuna per criticare alcune scelte iniziali. Una sconfitta bruciante quanto meritata, francamente inspiegabile. Alla vigilia il tecnico aveva dichiarato di aver assistito ai due ultimi migliori allenamenti della sua gestione: pausa scenica. Parlare di campionato compromesso appare azzardato, certamente la stagione appare decisamente in salita. Ci sono sei squadre che precedono il Taranto e non si intravede la capacità di infilare un filotto di vittorie. Probabilmente la prossima gara interna contro il Trani sarà già una sfida verità.
Il modulo di partenza è sempre 4-2-3-1 con il recuperato Eijgenraam in mediana. Sarebbe stata ancora panchina per Losavio, ma il bomber rossoblù ritrova la titolarità per un problema sofferto da Taurino durante il riscaldamento. L’attacco è guidato da Saraniti. Lanzolla out per un piccolo problema fisico non è nemmeno in panchina, come Di Paolantonio e Angiulli. Brilla Campi, miglior difesa del girone, schierato con un ermetico 4-5-1, Cavaliere unico attaccante anche se la sua gara dura dieci minuti per infortunio. Campo stretto, gara che si annuncia “sporca”, c’è da battagliare, andare oltre i canonici aspetti tecnici. Il Taranto aggredisce la sfida, va al tiro con due conclusioni sbilenche e ribattute, prova a lanciare messaggi di personalità. Falzerano è l’uomo che si fa trovare tra le linee, Losavio confinato sulla corsia mancina offensiva. Brilla Campi votato ad una gara di contenimento. Il Taranto fa girare palla con pazienza, la verve dei primissimi minuti, però, si incaglia nel dispositivo difensivo giallorosso. Losavio, confermando il periodo piuttosto abulico, cicca la conclusione da dentro l’area di rigore. La circolazione del pallone rallenta, favorendo la densità altrui. Il Taranto si è appassito quasi subito. E va anche sotto nel punteggio con una volée mancina di Dell’Atti che sorprende Lombardo. Un gol che momentaneamente vale anche il sorpasso in classifica. Ora si attende la reazione della squadra di Tiozzo, ma con nove uomini costantemente sotto palla non è semplice trovare varchi. Anzi è il Brilla Campi che prende coraggio e tende ad alzare le linee. Il Taranto comincia anche a fallire qualche appoggio, perde sistematicamente i contrasti a metà campo. E non sono dei buoni segnali. Lombardo esce a vuoto durante il cospicuo recupero, ma viene graziato da Olibardi. Meglio rinfrescarsi le idee negli spogliatoi, il primo tempo si esaurisce senza aver creato un’occasione degna di nota. Se il Taranto ha qualcosa da dare, lo deve fare nella ripresa. La verità per Tiozzo è che la scossa devono darla soprattutto gli undici schierati in avvio, le alternative non appaiono così numerose in panchina. Fondamentali sono i primi istanti. Losavio tende ad assumere una posizione più vicina a Saraniti, con Falzerano largo a sinistra. Ad inizio ripresa arriva l’ammonizione per Guastamacchia, un semplice “calcione” di settanta metri provoca apprensione alla difesa ionica. Il Taranto comincia a premere anche se in modo disordinato. Bonavolontà da fuori impegna Menendez che deve allungarsi e deviare in angolo. Arriva una giocata da fenomeno di Fatty che dribbla tre uomini e chiama Lombardo alla parata bassa. Cambio di under: Odia per Soldani. Servirebbe altro. Ammonito anche Delvino, ora i due centrali rossoblù devono fare attenzione. Brilla Campi che dimostra maggiore impeto rispetto ad un Taranto stranito, sempre in ritardo. Al 14’ arriva il giusto raddoppio. Fatty serve in verticale Calò, che batte in uscita Lombardo. Il Taranto non riesce a fare gioco. Bonavolontà e Eijgenraam in campo con Angiulli e Di Paolantonio in tribuna, c’è qualcosa che non va. Gli spunti di Falzerano (forse l’unico a guadagnare la sufficienza) sulla fascia mancina non trovano il destinatario desiderato. La difesa del Brilla Campi si dimostra solida, il dato del miglior reparto del girone non appare casuale. Al 24’ Hadziosmanovic si addormenta colpevolmente, Milessi ne approfitta e serve Olibardi per l’incredibile 3-0. Esce un impalpabile Eijegenraam per Skoric. Poteva entrare Vukoja. Si susseguono cross, il Brilla Campi respinge a piacimento. Calò è un centrocampista che potrebbe fare al caso del Taranto. Possibilità di recupero non ce ne sono, si spera che finisca in fretta. Non si cava nulla dalle proverbiali mischie conclusive. Quatraro sfiora l’assurdo poker di gol. Resta il 3-0, davvero impietoso, una secchiata d’acqua gelata che deve svegliare tutto l’ambiente.