CRONACHE TARANTINE
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Forse il Trani è l’avversario giusto. Se reazione deve esserci è bene che sia completa, anche contro un avversario di rango che deve misurare il grado di competitività del Taranto, uscito con le ossa rotte dallo 0-3 di Campi Salentina.
Si gioca alle 19, ci sarà il richiamo delle luci artificiali, da comprendere come vorrà comportarsi la frangia più calda del tifo rossoblù. Il Taranto, di certo, deve attingere alle proprie forze, tecniche e caratteriali, per emergere da un momento complicato. Il tecnico Luca Tiozzo ha vissuto una settimana intrisa anche di indiscrezioni sulla sua posizione. Un’ipotetica sconfitta casalinga metterebbe a serio rischio la sua panchina. Ma è chiaro che siano scenari da non prevedere in anticipo. L’allenatore attraversa rapidamente la settimana di lavoro.
“I ragazzi sanno di aver fatto male, hanno tradotto questa amarezza e delusione in una settimana buona di allenamenti. Poteva esserci scoramento morale, ma dentro il campo abbiamo spinto forte. Sono atteggiamenti che mi danno garanzie anche sul fatto, che ci saremo in una gara del genere”.
Stadio con ottomila spettatori, una cifra enorme, probabilmente da rispettare e onorare con una grande prestazione. “E’ la testimonianza di un amore unico, difficilmente riscontrabile in altre parte. Non ci abbandonano, avere quasi diecimila presenze è qualcosa di straordinario. E’ un amore da restituire, dobbiamo dare gioia ai nostri tifosi”.
Bisogna anche spiegare la discontinuità di risultati e prestazioni che affligge il Taranto, alla vigilia di una sfida non banale contro la formazione dell’ex Loiodice. “Il primo tempo di Campi Salentina è stato caratterizzato da un unico tiro in porta, potevamo essere cattivi sotto porta specie in partenza. La ripresa è figlio di un aspetto emotivo, ci è mancata l’anima, una reazione feroce. Non dovevamo prendere il 2-0 in quella maniera. Sta tutto nella testa. Alla cena dell’altra sera ho detto che a questa squadra non manca nulla, solo la testa sgombra, la più sgombra possibile. Se giochiamo come nel primo tempo di Campi Salentina, vinciamo sicuro. Mai entrare in campo con un pensiero negativo”.
Il direttore Montervino ha parlato di aspetto mentale e caratteriale, esclusi categoricamente problemi all’interno del gruppo. “Non cerchiamo fantasmi, è un problema di testa. Sul calcio si può essere d’accordo o meno, ma quando si tocca la psicologia il problema è vasto. Ognuno reagisce a modo proprio alle disavventure della partita”.
Non è stata una settimana comoda soprattutto dopo uno 0-3 sul groppone. Tiozzo descrive come ha trascorso questi giorni frenetici dal punto di vista personale. “Io non leggo social, immagino che sia stato criticato. Fa parte del mio mestiere, a Taranto c’è una cassa di risonanza maggiore, le critiche sono giuste quando si perde, il primo sconfitto di domenica scorsa sono io. Non lo dico per fare il moralista falso. Ho un buon rapporto con il 99% dei giocatori, lavoro con il Taranto come non ho mai fatto. Io non mollo, lavoro per dare le idee più chiare ai giocatori. Ho parlato con la proprietà a cena, chi mi sta accanto ha capito come sono fatto. Poi un allenatore si deve ritenere sempre in discussione”.
Ci sono giocatori che stanno rendendo meno del prevedibile. “Hadziosmanovic è stato il migliore nella gara del ritorno allo Iacovone. Si allena benissimo, è un giocatore forte, soprattutto nella fase di spinta. L’errore di valutazione a Campi resta nella mente, ma sono convinto che contro il Trani sarà l’uomo in più nella fase di possesso e farà una grande gara se sarà chiamato in causa”.
Poi si va nello specifico delle scelte, alcune anche forti con elementi di spessore tenuti in tribuna. “Io credo che possano giocare tutti, c’è l’aspetto strategico di gara. Serve a volte maggiore interdizione o cambi di gioco, tutti meritano di giocare o meglio nessuno merita di non giocare, ma non mi sento dire che Bonavolontà o Eijgenraam debbano giocare meno. Purtroppo a metà campo ne giocano due al momento, considerando poi anche Falzerano. Non c’è nulla di personale nelle mie valutazioni”.