CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
UC BISCEGLIE-TARANTO 2-1
MARCATORI Taurino (T) al 3’, Croce (UC) al 34’, Ramos al 40’ s.t.
UC BISCEGLIE Lullo; Lorusso, Ferrara, Lobjanidze, Pignataro; Diaz, Amabile, Barrasso; Bellomo (42’ s.t. Bufi), Zinetti (10’ s.t. Croce); Ramos. (Lamanuzzi, Loseto, Torchetti, Caputi, Touray, Orlando, La Notte). All. Di Giorgio
TARANTO Baietti; Hadziosmanovic, Lanzolla, Guastamacchia, Lupo; Skoric, Bonavolontà (37’ s.t. Losavio); Soldani (41’ s.t. Odia), Falzerano (32’ s.t. Eijgenraam), Taurino (6’ s.t. Corvino); Rajkovic (19’ s.t. Saraniti). (Lombardo, Delvino, Monetti, Lenti). All. Tiozzo
ARBITRO Mongelli di Lecce
NOTE Spettatori 200 circa. Nessun ammonito. Angoli 2-7.
Taranto ancora una volta bocciato in trasferta. Anche quando non si demerita fino in fondo. Ma gli errori si pagano a caro prezzo. Un paio, davvero gravi, hanno ridato slancio all’UC Bisceglie, vanificando il vantaggio di Taurino ad inizio ripresa. I rossoblù dopo settanta minuti convincenti si sono sciolti miseramente e hanno mostrato le solite fragilità e amnesie. Ci ha messo lo zampino anche il tecnico Tiozzo che, con la sfida saldamente in mano, ha voluto ad un certo punto gestire il vantaggio disponendosi con tre mediani e concedendo così l’iniziativa agli avversari. Terzo scivolone esterno, ormai non si può parlare di una semplice coincidenza.
Il tecnico Tiozzo si inventa poco a livello di formazione, che resta fondato sul 4-2-3-1. Soldani, un ex, al posto di Odia nella rotazione degli under, mentre in attacco viene premiato Rajkovic per il gol partita realizzato al Trani. UC Bisceglie che ha in Bellomo, ex Bari, l’uomo faro sulla trequarti. Il Taranto non intende pressare alto, quando riparte cerca di pescare il mobilissimo Falzerano tra le linee, subito nel vivo delle operazioni. UC Bisceglie pungente in ripartenza: Ramos al 5’ impegna Baietti in una deviazione laterale. Il Taranto deve evitare di perdere palloni quando è disteso in avanti. I ritmi si impennano, rossoblù che faticano a trovare i riferimenti offensivi con Zinetti, Bellomo e Ramos che spesso partono da lontano nella loro azione. Ma inanellano calci d’angolo e mettono pressione alla difesa biscegliese. Taranto che lentamente prende in mano la sfida, c’è buona collaborazione dei singoli giocatori, anche se manca sempre un pizzico di lucidità nel chiudere le manovre. Soldani va al tiro al 21’ e Lullo deve rifugiarsi in angolo. Prima conclusione di Rajkovic pochi istanti dopo. La superiorità ionica si va certificando, Skoric (migliore prestazione della stagione) nella lotta si sente a suo agio. Taurino ha buone premesse, ma non incide come vorrebbe. I biscegliesi provano a fornirgli un assist alla mezzora, ma l’esterno tarantino non approfitta a dovere. UC Bisceglie che fraseggia bene, trovando spesso il giocatore a rimorchio: Baietti devia un destro di Bellomo dal limite. Angoli e punizioni copiosi: il Taranto dalla notevole struttura non riesce a produrre il gol sperato su palla inattiva. Sul finire di tempo arriva la conclusione centrale di Taurino dopo un’iniziativa di Soldani. Proprio nel settore sinistro il Taranto potrebbe affondare contro il timido under Lorusso, Nessun cambio ad inizio ripresa. Taranto subito mortifero. Falzerano schizza sull’esterno mancino e pesca Taurino che in spaccata mette dentro dopo tre minuti. Gol pagato a caro prezzo, il tarantino deve uscire per un infortunio muscolare e lasciare il posto al rientrante Corvino. Il Taranto non vuole gestire e insiste. Si ritrae compatto e riparte con decisione. Di Giorgio inserisce l’ex quarantenne Croce. Ora l’UC è 4-3-1-2. Un cambio che sposta il baricentro dei padroni di casa. E il Taranto ha più spazi per affondare. Saraniti fa rifiatare Rajkovic, ma è anche il pacchetto difensivo chiamato a dare risposte di solidità. Soprattutto nel leggere le percussioni centrali dei baresi. Taranto che ora soffre la spinta dei biscegliesi, serve personalità nel tenere e fare circolare la palla. Bonavolontà dopo un’ora piuttosto anonima sale decisamente di tono. Lanzolla e Guastamacchia compongono un asse difficilmente permeabile. Tiozzo si cautela: entra l’olandese Eijegenraam per Falzerano, si passa ai tre mediani, il prezioso vantaggio va difeso con i denti. Ma appena due minuti dopo Bonavolontà commette un errore in uscita, Ramos pennella per Croce che realizza il più comodo dei gol dell’ex. Un errore fatale, alla prima reale sbavatura il Taranto paga dazio. Tiozzo cosa fa? La propensione offensiva è ora minima, deve entrare Losavio per tornare al 4-2-3-1. Amabile imita Bonavolontà, regala un pallone a Saraniti che non punisce Lullo. Ma il Taranto è in vena di anticipati regali. Eijgenraam commette un errore madornale e Ramos in contropiede opera l’incredibile sorpasso. Il Taranto si tuffa in avanti nei sei minuti di recupero. La punizione di Corvino direttamente sui guantoni di Lullo è un’ammissione di resa. Anche l’ultimo calcio d’angolo, intriso di trattenute sospette non ha esito. Il Taranto perde e si consegna ennesime ore piene di riflessioni.