CRONACHE TARANTINE
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Il Taranto Fc sarebbe passato a Rinaldo Zerbo, attuale direttore generale del club e papà del giovane attaccante rossoblù Patrizio Zerbo.
L’annuncio l’ha dato il socio di maggioranza Giove ai microfoni dell’emittente esclusivista, parlando di accordo raggiunto e solo da formalizzare in uno studio notarile torinese nei prossimi giorni. Come riferito sempre da Giove, dietro Zerbo senior ci sarebbero tre imprenditori torinesi e due svizzeri che avrebbero fornito garanzie di continuità assicurando un campionato di serie D a salvarsi (il prossimo) e uno più ambizioso (il successivo). Cronache Tarantine ha contattato Rinaldo Zerbo per fare il punto della situazione dopo l’annuncio di Giove. “Stiamo preparando tutte le carte per il passaggio di consegne che avverrà a breve -ha confermato-, Giove era stanco e da mesi voleva passare la mano. In questa avventura mi supporteranno alcuni amici imprenditori di Torino e della Svizzera e un manager politico romano. Nel nuovo organigramma non ci sarà spazio per nessuna figura di Taranto. L’obiettivo è provare a risalire in C in un paio d’anni.
I debiti? Stiamo già studiando come abbatterli. Alcune società stanno messe peggio del Taranto”.
Zerbo spiega meglio come si è arrivati all’accordo. “Il presidente mi aveva chiesto una mano, che ho dato, finalizzata a una cessione futura, illustrandomi anche le sue idee riguardanti l’impianto di Faggiano, il nuovo Iacovone e il settore giovanile. Mancava però un progetto concreto per realizzarle, io lo avevo già pronto, a lui è piaciuto e mi ha detto: preferisco dare il Taranto a te piuttosto che a un altro. Da qui l’intesa che verrà ufficializzata presto.
A proposito dell’impianto di Faggiano, Zerbo aggiunge. “Dovrà diventare il campo per la serie D ma anche la sede del nostro settore giovanile che ricostruiremo affidandoci a professionisti veri. Martedì prossimo, incontrerò il sindaco di Faggiano per fare in modo che partano in fretta i lavori grazie a dei fondi già stanziati. Serve un cronoprogramma”.
Zerbo chiude la chiacchierata cosi. “La retrocessione, purtroppo, era l’unica soluzione per salvare la società. Chiaro che retrocedere così fa male, ma se ci autorizzeranno a fare mercato, proverò ad aggiustare la squadra con qualche svincolato. L’obiettivo del mio gruppo? Provare a risalire in C in un paio d’anni”