La Prisma Taranto sbanca Catania. Primo acuto del 2026
Tre punti preziosissimi e pesanti come l’oro per la Prisma La Cascina Taranto, che a Catania si aggiudica il match delicatissimo 3-0 (25-22, 25-17, 25-20) al termine di una prestazione di grande solidità e carattere.
Gli ionici costruiscono il successo grazie a ottime difese, a una fase break efficace e a un muro decisivo, capace di spezzare ritmo e certezze agli avversari. Catania paga una serata troppo fallosa, mentre Taranto ne approfitta con lucidità, determinazione e grande intensità, incidendo con continuità anche dai nove metri. Una vittoria che vale molto più della classifica, perché è la prima in trasferta e racconta la voglia concreta di risalire la china e di rimettersi in marcia con convinzione.
Ottima la distribuzione del regista Lusetti, che ha servito gli ottimi Hopt, Cianciotta e Pierotti, ma notevole anche la prestazione dell’ex Bossi che chiude a 11 punti insieme a Sanfilippo e al reparto liberi che hanno costruito la concreta fase break che ha portato alla vittoria.
Le dichiarazioni di coach Lorizio: “Faccio i complimenti ai ragazzi, che hanno interpretato la partita nel modo giusto, come già avevano fatto domenica scorsa. Sapevamo che sarebbe stata una gara di sofferenza, gliel’avevo detto, ma l’abbiamo gestita molto bene.
Stiamo finalmente giocando di squadra: tutti hanno offerto una prestazione di livello. Antonov ha dato un contributo importante al servizio nel secondo set, così come Pierotti, che è subentrato e ha fatto molto bene.
Davvero sono stati tutti bravissimi, dal primo all’ultimo, a partire anche dalla regia di Matteo Lusetti, che ha gestito la squadra in maniera eccellente”.
Il regista Lusetti: ”È stata una prestazione molto solida da parte di tutta la squadra. Abbiamo approcciato la partita con grande concentrazione e siamo riusciti a imporre il nostro gioco fin dai primi scambi. Catania è una squadra che lotta e non regala nulla, quindi questo successo ha ancora più valore. Ora dobbiamo continuare su questa strada, restando umili e pensando già alla prossima partita”.














