CRONACHE TARANTINE
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Trionfo storico per la boxe tarantina quello segnato da Giovanni ‘Nino’ Rossetti il 4 luglio al PalaTiziano nella manifestazione per i 110 anni della Federazione Pugilistica Italiana organizzata da FPI, TAF e De Carolis Promotions, in cui il pugile della Quero-Chiloiro è diventato per la seconda volta campione italiano dei pesi medi dominando il romano Francesco Faraoni.
Una gloriosa impresa in cui Rossetti ha superato il suo avversario con una boxe “esemplare”: il verdetto unanime dei giudici lo ha premiato con i punteggi di 97-93 (per due cartellini) e 96-94 (per il terzo), punteggio forse anche un po’ stretto in un match che ha visto il tarantino tenere sempre in mano le redini del gioco e l’iniziativa.
Sin dalla prima ripresa Rossetti ha preso il centro ring, tenendo la misura a Faraoni rimasto principalmente sulla difensiva; dopo un secondo round leggermente in ombra in cui ha rallentato il ritmo in fase di studio dell’avversario, dalla terza ripresa il tarantino ha ripreso l’iniziativa incalzando il romano fino all’ultimo gong.
La tattica, perfettamente costruita in palestra negli allenamenti con i maestri Cataldo Quero e Francesco D’Arcangelo, - presenti all’angolo con lo staff tarantino, - è risultata vincente: Rossetti ha aperto l’azione con il jab sinistro, seguendo con combinazioni di colpi a due mani, in una strategia di pressing che ha messo Faraoni visibilmente in difficoltà. Nelle ultime due riprese, di fronte al disperato tentativo del pugile romano di cercare il colpo del KO per ribaltare lo svantaggio, a Rossetti è stato invece suggerito di esprimersi nel suo pugilato naturale, gestendo il finale del match con un’affascinante ed efficace boxe di movimento e precisi colpi di sbarramento in uscita. Una boxe coriacea che non è sempre facile da mettere in atto per un pugile, ma che il campione italiano ha messo in pratica con talento e determinazione.
Una prova di maturità per Rossetti in uno dei match più importanti della sua carriera, a fronte di una preparazione impeccabile con la quale ha confermato ai suoi compagni di palestra quanto l’impegno, i sacrifici e la serietà di un atleta siano i principali artefici del successo sul ring, che racconta sempre storie di vita. Un risultato, quello di Rossetti, che ha fatto emozionare la scena pugilistica italiana in una indimenticabile serata di boxe di altissimo livello, mentre i tifosi tarantini lo hanno seguito numerosi per sostenerlo nella capitale e altri hanno atteso il verdetto da casa. Successo e gloria anche alla Quero-Chiloiro che a distanza di pochi mesi porta a casa due titoli italiani: insieme a quello dei pesi medi conquistato da Giovanni Rossetti, la fucina di talenti del maestro Vincenzo Quero ha consegnato a Taranto anche il titolo dei pesi superwelter conquistato da Francesco Magrì lo scorso 15 maggio a Maddaloni.